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Lecco, 7 mag – Ieri pomeriggio, su un regionale partito dalla stazione milanese di Porta Garibaldi, un capotreno ha chiesto a un nigeriano di favorire il titolo di viaggio. Sprovvisto del biglietto, l’immigrato ha insultato il dipendente delle ferrovie e ha iniziato a molestare gli altri passeggeri. A quel punto è intervenuto un poliziotto di 40 anni, operante nella squadra volante della Questura di Lecco. L’agente, dopo esservi qualificato, ha tentato di calmare l’africano. Mentre il treno era nei pressi Arcore, sono però entrati in azione dieci connazionali dell’immigrato, che hanno pestato il poliziotto in maniera brutale, tentando addirittura di derubarlo del portafogli.
L’agente, al termine della violenza, è stato lasciato a terra in una pozza di sangue. I suoi aggressori, terminato il pestaggio sotto gli occhi spaventati degli altri viaggiatori, si sono dati alla fuga scendendo alla stazione di Carnate. Il poliziotto, benché in gravi condizioni, è tuttavia riuscito a fornire ai suoi colleghi una descrizione minuziosa dei nigeriani. Grazie poi alla testimonianza dei passeggeri, le forze dell’ordine sono riuscite a rintracciare gli immigrati su un treno diretto in Valtellina. Alla stazione di Calolziocorte, in provincia di Lecco, il convoglio su cui viaggiavano è stato fatto fermare. Poliziotti e carabinieri sono dunque saliti e hanno individuato alcuni responsabili del pestaggio. Due nigeriani di 24 e 25 anni, regolari in Italia, sono stati arrestati per resistenza a pubblico ufficiale, tentata rapina e lesioni in concorso.
L’agente pestato è attualmente in gravi condizioni, ma fortunatamente non è in pericolo di vita. Per oggi è prevista, presso il Tribunale di Lecco, l’udienza di convalida. Il questore della città lombarda ha così commentato l’accaduto: «Un episodio grave. Il collega fortunatamente è fuori pericolo, ma sono stati attimi terribili. Rafforzeremo ulteriormente i controlli in prossimità delle stazioni per rispondere alla richiesta di sicurezza dei cittadini».
Roberto Sutri

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6 Commenti

  1. uno poi si abitua e “ci fa il callo” per così dire ma….
    che ci fanno i NIGERIANI in Italia ?

  2. Solidarieta’ alle FDO , le cose stanno percorrendo purtoppo una deriva che portera’ ad una conclusione sola e sappiamo quale sara’ , milizia popolare e guerra civile

  3. Dimostrazione che nei paesi di questi bipedi hanno aperto le galere e li hanno mandati da noi, con il benestare del cialtrone di Rignano per avere regole più lasche dalla germania (minuscolo).

  4. …in America si sentono schiavi, e rompono i coglioni ogni volta che un delinquente negro viene punito o pestato dai “bianchi cattivi”, ma restano negli USA. I loro “fratelli” negri li vendevano ma la colpa è solo dei “Bianchi gaddivi”. Gli islamici li cacciavano come bestie ma Merdon X era un grande! In Europa ci vengono clandestini e succhiano la nostra terra come zecche ed ancora c’è chi li scusa perché sono poveri negri. Spacciano, stuprano ragazzine le fanno a pezzi eppure ci sono teste di cazzo che asseriscono che abbiamo bisogno di queste bestie. Cassius Clay un negro di successo ha spiegato ai buonisti mondialisti cosmopoliti che nessun uomo degno di questo ruolo vorrebbe un figlio meticcio. Non sono superiori non sono inferiori, semplicemente non sono parte della nostra civiltà. L’ Africa è grande e ricca lottino per la loro terra invece di bacarci le palle coi loro piagnistei.

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