Il Primato Nazionale mensile in edicola

Milano, 5 apr – Quattro omicidi in una giornata. Le zone della Bassa delle vicine province di Bergamo e Brescia ieri tra la tarda mattinata e il pomeriggio si sono trasformate nel far west. Uno degli omicidi – pluripregiudicato – si è suicidato, gli altri due – fratello e sorella di una delle vittime – siano stati presi. In entrambi i casi dopo gli omicidi gli assassini sono fuggiti.
La prima sparatoria si è verificata a Flero. Erano le 10.50 quando il killer Cosimo Balsamo fredda con un colpo di fucile a pompa alla testa il 78enne Elio Pellizzari, oggi in pensione ma già titolare della Pg metalli, una azienda che si trova a pochi metri di distanza dal capannone teatro del delitto. Prima di uccidere urla alla sua vittima “mi hai rovinato”. Poi Balsamo fugge una cinquantina di chilometri più a nord e ammazza James Nolli di 60 anni. Insieme a Balsamo era stato coimputato nel processo per la banda dei Tir, che nei primi anni del 2000 aveva derubato aziende di trasporto di metalli in tutto il Nord Italia.
Perché Cosimo Balsamo era un uomo dal curriculum criminale importante. Per le vicende della banda dei Tir era stato condannato per associazione a delinquere finalizzata al furto e riciclaggio. Gli avevano confiscato molti beni che si ritiene siano stati acquisiti con soldi illecitamente ottenuti, e questo per lui era diventata un’ossessione. Non accettava che il suo “collega”Nolli fosse stato condannato solo per furto e non per ricettazione. Per questo lo ha ucciso. Nel 2011, sempre per la questione delle confische, Balsamo aveva messo nel cestino della bicicletta di un giudice bresciano che aveva deliberato in merito a una confisca, tre cartucce di fucile e otto proiettili di pistola insieme a un biglietto minatorio. Nei mesi scorsi Balsamo era tornato agli onori delle cronache per essere salito sul tetto di Palazzo di Giustizia a Brescia per protestare contro le confische. Dopo il duplice omicidio si è suicidato nel parcheggio di un supermercato ad Azzano Mella.
Nel pomeriggio, una manciata di chilometri più a ovest, un’altra sparatoria dove sono state ammazzate due persone. È successo a Caravaggio, nei pressi di una sala slot a pochi passi dal centro del paesino. Un uomo e una donna vengono ammazzati con una spietata precisione: pochi colpi sparati da una semiautomatica calibro 9×21, di provenienza illecita. A morire è Calo Novembrini, oggi artigiano, originario di Gela ed ex sorvegliato speciale del 41 bis, legato al clan mafioso dei Madonia. Insieme a lui è stata uccisa anche la sua compagna.
Alla base dell’omicidio motivi d’onore. I killer, dopo essere fuggiti a bordo di una Panda, sono stati fermati nella tarda serata di ieri. Sono due dei cinque fratelli della vittima, entrambi ex sorvegliati speciali come il congiunto ucciso. Il fratello minore, autore materiale del delitto, ha confessato nella notte.
Anna Pedri

Sangue di Enea Ritter

Pivert casual italian brand

La tua mail per essere sempre aggiornato

Commenta