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Roma, 4 apr – La fusione nucleare è già stata definita l’energia del futuro. E l’Italia, un tempo leader mondiale nel settore dell’atomo, non vuole perdere dopo due disastrosi referendum anche questo treno.
Nascerà così, alle porte di Roma, un centro internazionale dedicato alla ricerca su questa nuova sfida. Battendo la concorrenza di altri siti in Emilia Romagna, Puglia, Abruzzo e Calabria, sarà infatti Frascati ad ospitare il Divertor Tokamak test facility (DTT), i cui lavori inizieranno il prossimo 30 novembre e dureranno circa 7 anni.
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L’investimento previsto è di 500 milioni di euro – coperti per la quasi totalità da fondi pubblici – con un ritorno atteso per almeno 2 miliardi e la creazione di quasi 2mila posti di lavoro fra diretto e indotto.
La fusione nucleare, progetto tanto futuristico quanto ancora allo stato embrionale, rappresenta l’opposto della fissione nucleare attualmente utilizzata per far funzionare le centinaia di reattori che producono energia in giro per il mondo. Se nella teoria sarà possibile produrre energia pulita e a bassissimo impatto ambientale, all’atto pratico sono numerosi i problemi ancora da affrontare e ai quali il DTT intende dare risposte.
Nicola Mattei





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2 Commenti

  1. Speriamo non sia il solito centro all’italiana, con pseudo scienziati raccomandati o politici trombati alla direzione tecnica…………..non vorrei ritrovarmi il fratello o la sorella di qualche ministro o ministra a dirigere un centro scientifico avanzato poiché già siamo pieni di finti ricercatori e finti direttori che si bloccano sulla tabellina del sette o dell’ otto…………eravamo i primi in competenza pratico/teorica sull’atomo e poi come spesso accade gli altri hanno costruito centrali e sistemi di controllo mentre noi ci siamo persi tra ignoranza , verdi, ambientalisti e coglioni parassiti vari………. Auguri Italia.

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