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Roma, 29 nov – Il sindaco di Roma, Virginia Raggi, ha firmato l’ordinanza per lo sgombero della fabbrica dell’ex Penicillina, alla periferia della Capitale. La struttura nel tempo è diventata un vero e proprio fortino di immigrati, oltre che uno dei più grandi ghetti di Roma.
Gli oltre 500 occupanti, ma c’è chi dice siano mille, che vivono tra immondizia, rifiuti tossici, spaccio e prostituzione, dovranno a breve lasciare lo stabile. Non c’è ancora una data certa, ma lo sgombero secondo alcune indiscrezioni, potrebbe avvenire subito dopo l’8 dicembre.
La firma per lo sgombero da parte del sindaco è arrivata anche in seguito alle pressioni di CasaPound, che più volte con blitz e manifestazioni, ha portato alla ribalta delle cronache le problematiche vissute dai residenti del quartiere, che si sentono totalmente abbandonati dalle istituzioni e in balia degli immigrati irregolari che bivaccano nell’ex fabbrica di via Tiburtina 1040 che nel 2011 la Commissione per la sicurezza statica degli edifici privati aveva dichiarato inagibile.
La Raggi ha spiegato che la decisione dello sgombero è stata presa “a tutela della salute e della pubblica incolumità” e prevede che il Simu, il Dipartimento Sviluppo Infrastrutture e Manutenzione Urbana del comune di Roma, “dopo l’allontanamento delle persone a qualunque titolo presenti” provveda “all’immediato rispristino delle chiusure con i mezzi idonei a impedire l’accesso dai varchi adibiti a transito carrabile e pedonale”. La Raggi ha anche commentato: “Roma sull’ex fabbrica di Penicillina ha fatto la propria parte, ora spero che gli altri soggetti facciano quanto necessario per evitare che venga rioccupata di nuovo, è già la terza volta che sgomberiamo, c’è quindi bisogno che ognuno faccia la sua parte per evitare il riproporsi di uno schema visto e rivisto”.
Poche settimane fa, dopo che la situazione invivibile in cui è precipitato il quartiere di San Basilio, alla periferia est di Roma, è diventata di dominio pubblico anche grazie alle iniziative di CasaPound, un’inviata della Rai, del programma Storie Italiane, era stata aggredita dagli abitanti dell’ex Penicillina: lei e al suo cameraman, nonostante fossero scortati dalle forze dell’ordine, prima sono stati colpiti da una bottigliata, poi sono stati circondati e strattonati da alcuni immigrati clandestini di origine africana.
Anna Pedri
 
 



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