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Roma, 12 giu – Nuovi sviluppi sulla vicenda Aquarius. Una parte degli immigrati clandestini a bordo della nave dell’ong Sos Mediterranée saranno trasferiti su due navi italiane: una della Marina militare e una della Guardia costiera per essere condotti in sicurezza al porto di Valencia, in Spagna, dove sono attesi. Lo ha confermato al quotidiano spagnolo El Paìs il coordinatore di Medici senza frontiere che si trova a bordo dell’Aquarius. In un tweet, Msf Italia spiega che “l’intenzione di Mrcc Italia (il centro di coordinamento dei soccorsi) è di trasferire alcune persone dalla Aquarius su navi italiane e dirigersi in Spagna insieme”. Il viaggio, che richiederà comunque quattro giorni, avverrà a bordo di tre imbarcazioni, sull’Aquarius resteranno un centinaio di immigrati.
“Confermo, è stata una decisione presa stanotte nel vertice con il premier e le Capitanerie. Stamattina abbiamo mandato viveri, monitorato la situazione dei passeggeri per mettere in sicurezza le donne incinta ma hanno rifiutato. Stamane manderemo vedette e navi per portarli verso Valencia“. Così il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli ai microfoni di Circo Massimo su Radio Capital, il quale spiega che sulla vicenda c’è stato “il giusto pragmatismo politico che prima non c’era. Nessuno prima parlava di Malta che rispondeva negativamente” alle richieste di accoglienza. Non abbiamo messo in pericolo la vita di nessuno”, gli immigrati sono stati “soccorsi da navi italiane“.
Più in generale,il ministro pentastellato conferma che “c’è una condivisione totale all’interno del governo sulle soluzioni al problema dei migranti. Capisco che da un punto di vista giornalistico, si vuole creare sempre la figura del vincitore e di chi comanda”. E precisa: “Ricordo che il M5s ha sempre lottato fortemente con il business dell’immigrazione”. Ora, “abbiamo messo i nostri tecnici al lavoro per trovare quelle soluzioni che finora non sono state date”, aggiunge. “Nessuno si deve permettere di etichettare l’Italia e il governo di essere disumano e xenofobo”, chiarisce poi il ministro grillino. “L’Italia è il Paese che ha salvato il maggiore numero di vite”. Poi precisa: “Quella del governo italiano sull’immigrazione è una strategia molteplice”. La prima mossa “è politica. In Italia il business dell’immigrazione non è più tale. Sembrava tutto normale: oggi si sa che le cose possono cambiare: basta a chi diceva che con l’immigrazione si guadagna più che con la droga. L’immigrazione verrà gestita nella legalità“.
Intanto il ministro dell’Interno Matteo Salvini fa presente che “c’è una Ong tedesca che batte bandiera olandese che subirà la stessa garbata reazione da parte del governo italiano”.
La questione è che l’Italia non vuole più assumersi l’onere di tutti gli sbarchi. I Paesi della Ue devono organizzarsi e fare un po’ per uno. E in ogni caso i fondi europei non vanno spesi per ingrassare le ong, ma per rendere più sicure le frontiere, aumentare i controlli, evitare le tragedie in mare.
Ieri il ministro Toninelli è stato chiaro: “Chiediamo solidarietà internazionale. Facciamo un appello a tutti di agire nel brevissimo termine affinché altri Paesi dopo la Spagna aprano i porti”.
Anche il premier Giuseppe Conte da Accumoli ha detto: “Avevamo chiesto un gesto di solidarietà da parte dell’Ue su questa emergenza. Non posso che ringraziare le autorità spagnole per aver raccolto l’invito”. E ha spiegato che la decisione della Spagna va “nella direzione della solidarietà”. “Il problema dell’Aquarius si è avviato a soluzione grazie al gesto di solidarietà della Spagna ma il problema emergenza immigrazione resta“, ha sottolineato Conte.
Evidentemente alzare la voce, cosa che Italia non faceva da anni, paga“: così il ministro Salvini ieri ha commentato la soluzione spagnola per la vicenda Aquarius.
Intanto oggi 937 immigrati a bordo della nave Diciotti della Marina militare italiana sbarcheranno al porto di Catania. Soccorsi tutti da mercantili di passaggio chiamati dalla sala operativa di Roma e da motovedette italiane, gli immigrati ieri sono stati trasferiti a bordo della capiente nave della Guardia costiera. Al via quindi alla nuova linea del Viminale: porti aperti solo alle navi militari.
Adolfo Spezzaferro

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