Roma, 19 mag – La tragedia avviene in un asilo de L’Aquila, a farne le spese con la vita un bimbo di 4 anni. La notizia è shock, come viene riportata su Tgcom24.

Tragedia nell’asilo abruzzese, un bimbo perde la vita

Il gruppo di bambini stava giocando nel giardino della struttura “Pile – Primo Maggio” a L’Aquila. All’improvviso, un’automobile sfonda la recinzione esterna e li travolge. Uno di loro, Tommaso, 4 anni, perde la vita. Un altro è in gravi condizioni, e altri cinque sono feriti. La tragedia dell’asilo abruzzese si sintetizza in questa drammatica dinamica. Dalle prime ricostruzioni all’interno della macchina c’era un bambino di età compresa tra otto e dieci anni, lasciato nella vettura dalla mamma. Ed molto possibile che il bilmbo abbia incidentalmente tolto il freno a mano e fatto precipitare l’automobile verso il cortile. La donna, in ogni caso, è stata indagata per omicidio stradale.

Tutti i bambini investiti hanno tra i 3 e i 5 anni. Si moltiplicano ovviamente le parole di commiato e di rimpianto per il piccolo Tommaso, ricordato come un bimbo “sensibile” e “dolcissimo”. Una mamma racconta che del piccolo con commozione: “E’ una tragedia immane che ci lascia sconvolti come sono sconvolti i nostri bambini, anche se non lo danno a vedere. Ora dobbiamo stare vicini a loro per tutelarli dal trauma ma dobbiamo stringerci intorno alla famiglia di Tommaso e dei feriti”. E poi, parlando della figlia che conosceva Tommaso: “Ho chiesto a mia figlia tutta la dinamica. Lei mi ha risposto che si èsalvata perché in quel momento stava dentro la casetta del giardino”.

“Gente in lacrime per strada” e scene da “girone dantesco”

Lo spettacolo agghiacciante riportato dai testimoni è questo. Gente che urla per strada in preda alla disperazione e la sensazione di trovarsi all’inferno. Uno dei papà dei bimbi della scuola la racconta così: “Quando siamo arrivati abbiamo trovato gente in lacrime in strada e il pianto dei bimbi che ci ha fatto fermare il cuore. Intorno a noi le ambulanze e le auto delle forze dell’ordine, le sirene. Siamo subito corsi dentro, facendoci largo tra i soccorritori, una scena spaventosa e surreale”. E lo spavento dei genitori che temevano per la vita dei propri figli è ben rappresentato da queste affermazioni di uno di loro: “Cercavo disperatamente mia figlia, non la vedevo. Sono corso dentro e, fortunatamente, l’ho trovata sana e salva”. Esprimendo molto rispetto per il personale della scuola: “Le maestre hanno mantenuto una lucidità incredibile, in un momento così drammatico non so come siano riuscite a mantenere la calma. Incredibile anche la macchina dei soccorsi, che ha dovuto lavorare riuscendo ad effettuare le operazioni in spazi ridotti, visto che le strade sono strette”.

Nel frattempo Pierluigi Biondi, sindaco della città, ha annunciasto il lutto cittadino: “Sono profondamente addolorato, non riesco neppure a immaginare il dolore che stanno provando i genitori dei bambini. Da padre e da rappresentante delle istituzioni sono sgomento. È una notizia terribile: speriamo e preghiamo che il bilancio non si aggravi”. Il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, su Facebook, invece scrive: “Siamo tutti sconvolti e vicini al dolore delle famiglie. Speriamo che questa tragedia non si aggravi, siamo in contatto con i sanitari per seguire costantemente l’evolversi della situazione”.

Alberto Celletti

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