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Roma, 7 lug – Nel precedente articolo dedicato alla questione immigrazione scrivevamo di far sapere a questa gente (potenziali profughi) tramite “Radio Bari” che in base alle leggi sul Diritto del Mare potevano chiedere asilo politico direttamente nello Stato di bandiera della nave, chiederlo quindi nelle mani del capitano in mare che ne è il rappresentante giuridico, quindi essere portati nel paese di bandiera dove attendere la conclusione dell’iter amministrativo della richiesta. Ingenui. Nel frattempo ci eravamo appuntati l’attenzione sulla nave militare spagnola Rio Segura chiedendoci perché una nave di stanza nel porto di Las Palmas nelle Canarie, isole spagnole nell’Oceano Atlantico, sbarcasse a Salerno 1.281 immigrati il 29 giugno scorso, anche incuriositi dalla nota riportata dall’Ansa: “Le avverse condizioni meteo ha fatto rallentare la traversata della nave che trasporta il doppio delle persone consentite” mentre non risultano tempeste e uragani nel Mediterraneo nel mese di giugno.



Infine due giorni fa (5 luglio) le dichiarazioni dell’ex Ministro degli Esteri,Emma Bonino,  (governo Letta) a chiarire tutto: l’Italia nel 2014 ha chiesto (e ovviamente ottenuto) che “tutti i migranti” raccolti nell’ambito della missione europea Triton, fossero sbarcati in Italia, spiegando quindi la ragione per cui sia le navi militari europee sia le navi Ong facessero da traghetto dalle coste libiche a quelle italiane. Facendo i controlli ormai di routine sulla nave Rio Segura della Guardia Civil spagnola tramite i siti web specializzati www.marinetraffic.com e www.vesselfinder.com risulta che la Rio Segura ha base nel porto di Las Palmas nelle Isole Canarie, territorio spagnolo in Oceano Atlantico di fronte alle coste dell’Africa occidentale. La Rio Segura si muove sistematicamente con il sistema di identificazione AIS spento e quindi non possiamo tracciarne i percorsi, ma i dati storici che ci sono del solo 2016 ce la danno il 6 ottobre 2016 a Cagliari, dove sbarca 1.258 immigrati. navi spagnole migranti in Italia

Le Isole Canarie sono uno dei punti di approdo dei flussi migratori dall’Africa sub-sahariana che così evitano la traversata del Sahara. I dati storici partono dal 1999 (875 sbarchi) al 2007 (12.478 sbarchi) con la punta massima nel 2006 (31.678 sbarchi). La Spagna ha siglato accordi di riammissione con vari Paesi dell’Africa occidentale, in cui si prevede il rimpatrio degli immigrati sbarcati irregolarmente. Come conseguenza è salito il numero di minori non accompagnati arrivati sull’arcipelago, di solito protetti dalla Convenzione per i diritti del fanciullo. E la Rio Segura sbarca 256 minori, 13 neonati e 11 donne incinte a Salerno, e 258 minori a Cagliari. A questo punto sarebbe da capire dove prendono gli immigrati le altre navi militari spagnole (a esempio la Victoria, ma questa l’AIS proprio non lo accende mai, è irreperibile come la nave del pirata Barbanera). Rio Segura navi spagnole ong migranti in italia

Insomma niente più che una conferma di quanto detto dalla Bonino e smentito da nessuno: è stato firmato un trattato segreto dove “tutti i migranti” più o meno clandestini devono approdare in Italia, sia dalle navi militari che dalle Ong, sia raccolti davanti alle coste libiche sia dovunque, anche nell’Oceano Atlantico. “Trattato segreto” perché fu firmato senza darne conoscenza all’opinione pubblica, né prima né dopo, opinione pubblica che senza il chiarimento della Bonino si continuava a chiedere: ma perché li portano solo da noi?

Una richiesta impellente:

– il Trattato Segreto, (o la parte non pubblica di Triton), sia reso pubblico affinché l’opinione pubblica possa sapere “chi” lo ha firmato, se il governo Letta o il governo Renzi, e comunque trarne le conseguenze politiche e elettorali (per questo tenteranno di evitare che sia pubblicato, mentre proprio per questo invece va pubblicato). E alcune considerazioni. Lo sapevano tutti: le navi militari, le navi Ong, la politica nostrana, tutti tranne l’opinione pubblica. Ma lo sapeva la fantomatica “opposizione”? (a dire il Centrodestra). Salvini e Brunetta dicono di non saperne nulla e attaccano Renzi, ma appare francamente improbabile che un Trattato Segreto del genere sia stato firmato senza che nessuno della “opposizione” ne fosse stato a conoscenza. Anche dall’opposizione serve più chiarezza, dichiarare che è stato firmato “di nascosto” fregando come i ladri di notte gli organismi di controllo, specie quello che controlla i servizi segreti: il COPASIR, che per legge ha come presidente un parlamentare dell’opposizione. Senatore Giacomo Stucchi (Lega Nord), non ne sapeva niente? Dormiva da piedi? Basta guardare l’organigramma del COPASIR per verificare che “l’opposizione c’è”, compreso il Movimento 5 Stelle.

L’altra considerazione è: può un qualsiasi governo firmare trattati internazionali, che non sono nemmeno abrogabili per referendum, senza consultare l’opinione pubblica, contravvenendo platealmente l’Art. 1 della Costituzione? Non deve poterlo fare, dobbiamo chiedere (noi, il Popolo) una riforma costituzionale che tolga ai nostri governanti di turno questa facoltà: in questo caso si è firmato, di notte come i ladri, per fare dell’immigrazione un fenomeno incontrollato e incontrollabile con tutte le conseguenze che vediamo ogni giorno nelle nostre città e di cui ci chiediamo “perché”. E’ stata una cosa “satanica” (non trovo altro termine) partorito da consessi di menti ideologicamente malate, nel disprezzo più totale dell’opinione, della sicurezza e dell’economia di noi cittadini: chi mai avrebbe approvato una cosa del genere!

Intanto al vertice di Tallinn, ieri, i “fratelli europei” hanno risposto “Niet”, ovvero 35 milioni di mancetta (ne spendiamo quest’anno 4.700 per mantenere i migranti), mi sembra 45 milioni alla Libia (ne diamo, anche noi, 3.000 l’anno a Erdogan per fermare la rotta balcanica che portava i migranti in Germania). Ma nei porti europei di migranti non se ne sbarca nemmeno uno: sono forti del “Trattato Segreto”.

Luigi Di Stefano

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