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Roma, 7 lug – Avevamo già parlato della piaga che da qualche tempo funesta i festival musicali svedesi, in cui molestie sulle donne e veri e propri casi di stupro si ripetono con frequenza allarmante. Avevamo anche già detto che, dalle prime testimonianze, sembra che gran parte di quelle violenze fossero riconducibili a stranieri, anche se non si sa ancora in quale esatta misura. L’edizione 2018 del festival di Bravalla è stata già annullata. In compenso un’attrice svedese, Emma Knyckare, ha proposto un evento che potrebbe prenderne il posto: un festival riservato unicamente alle donne.



Già perché se generalizzare sugli immigrati è considerato peccato mortale (anzi, meglio generalizzare in senso opposto e dire che loro queste cose proprio non le fanno), dire che tutti gli uomini sono potenziali stupratori è cosa che ha piena legittimità. “Che ne pensate se organizzassimo un festival davvero simpatico in cui solo i ‘non-uomini’ [sic!] siano i benvenuti e se continuassimo finché TUTTI gli uomini non abbiano imparato a comportarsi bene?”, ha scritto su Twitter.

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Questo delirio estremista e discriminatorio all’insegna del femminismo sembra aver avuto talmente tanto successo che la Knyckare ha poi annunciato su Instagram: “Il primo festival rock senza uomini di Svezia vedrà la luce l’estate prossima. Nei prossimi giorni, riunirò un gruppo solido di organizzatori talentuosi per organizzare il progetto”. Insomma, in un mondo che non vuole più escludere nessuno, ci sono categorie che ancora si possono tenere fuori dalla porta in modo arbitrario: in Francia fanno meeting per soli neri, in Svezia concerti per sole donne.

Con l’aggravante che, in quest’ultimo caso, la campagna anti-maschile serve solo a distogliere l’attenzione dalla sfacciata dominanza di colpevoli stranieri nei delitti di questo tipo. Ma che gli stranieri abbiano un problema con il rapporto con l’altro sesso è cosa che non si può dire. Che ce l’abbiano gli uomini, invece, tutti gli uomini, indistintamente, è cosa che si può e si deve dire. Ma del resto ognuno sceglie di morire come vuole. Gli svedesi hanno scelto il modo meno dignitoso.

Roberto Derta

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