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Roma, 22 ago – Di cosa si occupa nei mesi estivi la stacanovista Unione Europea? E come decide di impiegare gli ingenti fondi di cui dispone? Il primo pensiero che culla il sonno dei burocrati di Bruxelles è, giusto per tener fede alla propria mission, il contributo fattivo al miglioramento delle condizioni di vita dei cittadini europei. Peccato che questi lodevoli intenti, rischiano seriamente di palesarsi come una fake news. Perché l’Ue sembra proprio essere in tutt’altre faccenda affaccendata. Non a caso oggi ha deciso di stanziare 9 milioni di euro in aiuti di emergenza all’Italia per contribuire a migliorare l’accesso all’assistenza sanitaria nelle strutture di accoglienza per richiedenti asilo e beneficiari di protezione internazionale.
Ad annunciarlo giubilante è stato un portavoce della Commissione europea che ha specificato come l’assistenza sanitaria in questione sarà diretta a circa 42.000 immigrati nelle regioni di Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Toscana e Sicilia. Sempre per rimarcare il gesto benevolo, l’Ue sottolinea che una particolare attenzione riguarderà persone vulnerabili, incluse donne e bambini. “Negli ultimi anni l’Italia è stata sottoposta ad una particolare pressione e la Commissione non intende rallentare il suo sostegno agli sforzi dell’Italia per quanto riguarda la gestione della migrazione e dare rifugio a chi ha bisogno di protezione. Il finanziamento contribuirà ad affrontare le esigenze sanitarie di base, contribuendo a garantire un accesso adeguato ai servizi medici quando necessario”, afferma il commissario europeo Dimitris Avramopoulos. In effetti nessuno in Italia avvertiva altri bisogni, i cittadini sono tutti talmente ricchi da potersi dedicare alla filantropia delegata all’Unione Europea.
Alessandro Della Guglia

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