Tripoli, 5 gen – Escalation in Libia dopo il bombardamento del Collegio militare di Tripoli. La “Libia chiede una riunione d’emergenza del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite per discutere delle atrocità di Haftar e dei crimini di guerra a seguito dell’attacco aereo mortale al Collegio militare di Tripoli che ha causato la morte di 28 cadetti e il ferimento di altri 23″. Lo scrive su Twitter The Lybia Observer. Sempre il quotidiano online di Tripoli, in un precedente tweet, aveva scritto che “un portavoce del signore della guerra Haftar, Khaled Al-Mahjoob, rivendica la responsabilità dell’attacco aereo al Tripoli Military College che ha causato la morte di 28 cadetti e il ferimento di altri 23, affermando in una dichiarazione ad ‘Alhurra Tv’ che i cadetti del college sono ‘miliziani'”. Rivendicazione poi smentita dallo stesso Al-Mahjoob.



La condanna dell’Onu

“Il deliberato bombardamento di civili e del collegio militare” è un “atroce atto criminale che rappresenta un crimine contro l’umanità” ha denunciato in un tweet il ministro dell’Interno del governo di Accordo nazionale libico, Fathi Bashagha. Anche la missione di sostegno delle Nazioni Unite in Libia (Unsmil) ha condannato l’azione: “La crescente escalation degli atti militari in questo modo complica ulteriormente la situazione in Libia – si legge in una nota – e mette a repentaglio le possibilità di ritorno al processo politico“.

L’ufficiale delle forze di Haftar: “La nostra rivendicazione è una fake news”

L’ufficiale dell’Esercito nazionale libico di Khalifa Haftar, Khaled Al Mahjoub, ha denunciato come fake news la sua rivendicazione del raid contro la scuola militare di Tripoli. “E’ totalmente falso ciò che viene riportato dai media secondo cui io avrei dichiarato che la nostra aeronautica ha preso di mira il collegio militare. Il video trasmesso è un fake e presenteremo tutti i dettagli in una conferenza stampa“, ha affermato Al Mahjoub in un post pubblicato dalla pagina della Sala controllo dell’Operazione dignità.

Di Maio martedì 7 in missione diplomatica a Tripoli con Francia, Regno Unito e Germania

La situazione nella regione, dopo l’escalation innescata dalla Turchia, che schiera truppe al fianco di Tripoli, è sempre più esplosiva. Anche perché, dal canto suo, il generale Haftar avrebbe assoldato migliaia di mercenari sudanesi per proseguire l’assedio della capitale libica. Una soluzione politica del conflitto dunque appare remota. In questo quadro, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, a quanto pare, martedì 7 sarà in Libia. Con lui, gli omologhi di Francia, Regno Unito e Germania, che dovrebbero accompagnare il nuovo Alto rappresentante dell’Unione per gli Affari esteri e la politica di sicurezza, lo spagnolo Josep Borell, in una missione diplomatica. Sempre se sarà possibile già solo atterrare in quello che è un Paese in guerra.

Adolfo Spezzaferro

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3 Commenti

  1. …la Libia verrà per la ll volta persa, grazie ai lecca c**o degli usa… 5s/pd, lega/Salvini….inferno alle porte dell’Italia..

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