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“Serve un lockdown di 3-4 settimane”. Ricciardi lancia l’ennesimo allarme contagi

by Adolfo Spezzaferro
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Roma, 18 gen – “Serve un lockdown di 3-4 settimane“: Walter Ricciardi torna alla carica lanciando l’ennesimo allarme contagi. “In questo momento la circolazione” del coronavirus “è talmente alta in tutta Italia che servirebbe un raffreddamento” della curva epidemica, afferma il consulente del ministro della Salute. E questo raffreddamento – spiega – “lo si può ottenere solo con una chiusura molto energica, molto forte. Non per mesi, ma per 3-4 settimane”. Il docente di Igiene all’università Cattolica interviene ad Agorà su Rai3 ed è un disco rotto: solo il lockdown ci può salvare.

Per Ricciardi la divisione in fasce di rischio non basta, ci vuole il lockdown

Neanche la divisione in fasce di rischio (con relative restrizioni e chiusure) è sufficiente, per Ricciardi. “Di fatto quello che succede in questo momento è che queste misure che io ho sempre caldeggiato”, non vanno bene. Il medico spiega che le fasce di rischio, basate sull'”adeguare le scelte” in termini di restrizioni “alla circolazione del virus negli specifici territori, vanno molto bene soprattutto nella fase discendente di un’epidemia, quando tu riapri man mano in funzione della circolazione”. Non adesso, quindi, che la fase discendente ancora non c’è.

“Siamo ancora pienamente nella seconda ondata. Speriamo che non arrivi la terza”

Il quadro, secondo l’ex attore oggi consulente di Speranza, al momento è di un “plateau che in qualche modo è ancora pienamente seconda ondata“. “E la speranza è che non arriviamo alla terza – dice allarmato -. Per non arrivarci dobbiamo contemporaneamente abbassare la circolazione del virus e vaccinare, vaccinare, vaccinare. Questo anche può essere compromesso dal fatto che la circolazione è talmente importante che, non adesso ma soprattutto a marzo quando dovremo vaccinare tra le 250 e le 300mila persone al giorno, può rappresentare un problema”.

Il medico critica il governo: “Dovrebbe essere focalizzato su curva epidemica”

Non manca una critica all’esecutivo giallofucsia, alle prese con la crisi scatenata da Renzi. “Ci vorrebbe un governo focalizzato su una situazione che è difficile, perché le misure che noi abbiamo attivato a dicembre hanno limitato, ma non annullato, la curva epidemica. Hanno generato una sorta di plateau stabile, che ogni giorno continua” a farci registrare “migliaia di infetti e centinaia di morti. Ma la vera sfida è invertire questa curva epidemica”, dice Ricciardi.

Il consulente di Speranza: “L’obiettivo è arrivare a 50 casi per 100 mila abitanti”

L’obiettivo, fa presente il medico, è cercare di portare l’incidenza dei contagi “non voglio dire a zero, a ma a quella soglia fatidica di 50 casi per 100 mila abitanti che significherebbe la possibilità di convivere quasi normalmente” con il virus. Ricciardi insomma sta evocando il miraggio della zona bianca. “Mediamente oggi siamo a 5-6 volte tanto, per cui gli sforzi fatti sono appena sufficienti per non andare nuovamente in crisi, ma certamente non per tornare alla normalità”.

Adolfo Spezzaferro

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2 comments

Fabio Crociato 18 Gennaio 2021 - 12:59

Molti personaggi equivocano i confini italiani. Non sono le mura circondariali di un carcere, di un manicomio, di una banca, di un ospedale…, di un cimitero insomma! Andassero a fare in c..o!

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Chi è davvero Walter Ricciardi. Dalle dimissioni per conflitto di interessi alla poltrona di consulente | www.agerecontra.it 20 Gennaio 2021 - 6:52

[…] dal ministro della Salute Roberto Speranza per affrontare l’emergenza coronavirus, dai suoi continui appelli allarmisti sull’imporre agli italiani lockdown duri, a quando decise nel 2015 di chiudere Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e […]

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