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Roma, 4 ago – “Non è giusto che mi tolgano la casa, ho rubato tanto per costruirla“. Così il marito della rom che vorrebbe morto il ministro dell’Interno Matteo Salvini. Lo ha detto, senza alcuna remora, ai microfoni di Stasera Italia. La moglie, che il vicepremier ha definito una “zingaraccia”, davanti alle telecamere di Rete 4 ha poi detto: “Sono io la zingaraccia, rubavo certo, tutto quello che mi capitava rubavo. Sono agli arresti domiciliari. Da quasi sette anni sono tra carcere e arresti domiciliari”. Poi la rom rincara la dose e conferma che secondo lei a Salvini “servirebbe un proiettile”.

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Ma dove trascorre gli arresti domiciliari la “povera” nomade? In un campo rom fatiscente? Neanche per sogno, sta in una lussuosa villa arredata (in modo decisamente pacchiano) di tutto punto: marmo bianco, divani di pelle, grandi tavoli. Un’abitazione enorme costruita però senza alcun permesso. Adesso però i rom pretendono pure che lo Stato italiano passi sopra all’abuso edilizio. “Voglio un condono”, dice il marito della ‘zingaraccia’. “Se venite a buttare giù mia casa io metto tanica di benzina su di me e mi do fuoco. Ho rubato per questa casa, per fare crescere i miei figli. Sono stato in carcere per furto, per truffa. Ma non ho truffato gli italiani, ho truffato gli svizzeri che sono ricchi”.

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Il vicepremier ha pubblicato il servizio di Stasera Italia su Facebook, commentando secco: “Che bella famigliola! E c’è che li difende… Serve una democratica RUSPA!”

Alessandro Della Guglia

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5 Commenti

  1. Si da fuoco?… Vuole fare il “bonzo”?… Quanto vorrei poterlo prendere in parola!!! Lui e la di lui ” consorte”!… E, già che ci siamo, tutta la loro lurida e delidelinquenziale e modestissima “etnia”! .Ma quanto può valere la parola di questi zigagnacci?? Meno della deiezione di un qualsiasi randagio, (a quattro o a due zampe), depositata davanti ad una gioielleria.

  2. Purtroppo sta succedendo quello che è successo in Romania, Bulgaria, Serbia, ossia paesi che come l’Italia hanno poca disciplina e poco rigore: gli zingari ostentano con le loro pagode indiane la ricchezza rubata, le tasse evase, la criminalità come lavoro. Diventano forzosamente parte della società, impongono all’ambiente circostante la loro sporcizia e brutalità, non c’è modo di dezingarizzare loro, sono loro a zingarizzare l’ambiente circostante, portando nel loro fango anche gli indigeni “borderline”.
    Decenni e decenni fa si usava, per indicare gli zingari, “bohemienne”, perchè provenivano, tanti, dalla Boemia: se oggi in quella zona il problema non esiste più o è marginale (e “bohemienne” non è più sinomino di zingaro) è perchè hanno usato il pugno di ferro e, soprattutto, la sterilizzazione. Purtroppo c’è una guerra demografica implicita, loro fanno 10 figli per donna e tutti questi 10 figli faranno quello che hanno fatto i loro genitori: rapinatore, ricettatore, pappone, borseggiatore. Quando saranno abbastanza numerosi diventeranno target elettorale e scambieranno i voti per favori con i politici, come succede in Romania, dove gli zingari – in parte grazie alle politiche “inclusive” imposte dall’esterno, in parte per vere e proprie infiltrazioni in stile mafioso – sono un bacino elettorale appetitoso. Salvini deve farla finita con il social media marketing (gira un video che mostra i suoi discorsi ai tempi del padanismo e quello che dice oggi….lascio a voi i commenti) e intervenire duramente senza proclami ma con azioni radicali, ossia smembrare queste comunità criminali, confiscare i proventi dei furti e tamponare l’espansione demografica. Dire “RUSPA” serve solo a eccitare qualche neofita di facebook infrasettantenne e non risolve nulla. Uno sbirro rumeno intervistato in tv una volta disse: a questa gente devi sempre tenere il fiato sul collo, sempre, altrimenti sei finito. Domandiamoci perchè gli ungheresi, pieni di zingari, non hanno problemi esplosivi come questo: la risposta a mio avviso sta nel rigore, nella fermezza e, sopratutto, nel non togliere mai gli occhi di dosso da questa gente, perchè se ti giri dall’altra parte sono già raddoppiati (e con loro raddoppiano i furti).
    Inutile aggiungere che “rigore” richiede anche magistrati con gli occhi aperti, che di fronte a video come questi diano un segnale agli zingari. Ma temo siano troppo impegnati a cercare fondi neri, presunte tangenti pagate in India o Nigeria, o qualche altro bunga bunga…..

  3. Italioti beoti ma vi rendete conto di quello che vi fate dire da questa gentaccia? Da questi delinquenti che si sono arricchiti derubandovi? E che ancora difendete?
    Dovreste chiedere ruspe e galera per questi soggetti, se foste intelligenti. Ma non lo siete, sinistroidi coi neuroni fracichi

  4. La cosa che mi fa più ridere è che i Leghisti credono davvero alle minchiate che dice Salvini ma nel frattempo al sud continuano a sbarcare, i campi Rom sono ancora tutti li, le stazioni delle grandi città sono ancora in mano agli immigrati e il caro “capitano” da quando è stato eletto non ha ancora fatto una beata minchia…
    I primi a doversi incazzare sono proprio i suoi elettori ma il loro minuscolo cervello è troppo impegnato a ripetere gli slogan del capitano per accorgersi che sta prendendo tutti per il culo!

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