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Cassino, 17 dic – Scoperto un nuovo, terribile episodio di violenza durante le marocchinate, le atrocità commesse ai danni della popolazione civile, soprattutto donne, dalle truppe coloniali francesi in Italia durante la Seconda guerra mondiale. L’Associazione nazionale vittime delle marocchinate porta alla luce un nuovo episodio, avvenuto a Cassino nel 1944 e chiede l’intervento della magistratura per perseguire i colpevoli ancora in vita. ”Nella zona di Cassino non ci furono solo gesta eroiche legate alle famose battaglie – dichiara Emiliano Ciotti, presidente nazionale dell’Anvm – abbiamo accertato che le truppe coloniali francesi si macchiarono di quattro stupri e in un caso la donna, dopo essere stata violentata, venne arsa viva dai suoi aguzzini”. I ricercatori storici hanno rinvenuto nell’Archivio Centrale dello Stato di Roma la lettera di un patronato, indirizzata all’Ambasciata Francese di Roma e al Ministero degli Affari Esteri italiano. Nel documento si sollecita la concessione di un indennizzo a favore della figlia di tale Carmela V., fu Antonio, ”violentata e arsa viva dalle truppe marocchine di stanza a Monte Caira (Cassino)“.



“Documento sconvolgente, questo è il caso più aberrante”

”È un documento sconvolgente – prosegue Ciotti – che attesta una violenza terribile ai danni di una donna italiana, prima violentata e poi data alle fiamme. Durante le nostre ricerche abbiamo accertato numerosi casi di stupro, soprattutto in Sicilia, Campania, Lazio e Toscana, ma questo è il caso più aberrante”. “Credo che la magistratura debba avviare un’indagine – conclude Ciotti – gli autori potrebbero essere ancora in vita e vanno perseguiti dalla legge italiana. Serve la collaborazione delle autorità francesi, affinché aprano i loro archivi, se non agli studiosi italiani almeno alla magistratura”.

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Di recente è venuto alla luce che vittime delle violenze dei goumier (ossia i soldati marocchini incorporati nell’esercito francese) sono stati anche molti soldati italiani. Una delle pagine più nere dei crimini commessi in Italia dai cosiddetti “liberatori”, che qualcuno ha cercato pure di giustificare con le fake news di presunte rappresaglie francesi a seguito delle violenze da parte delle truppe italiane.

Ludovica Colli

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4 Commenti

  1. Se i protagonisti della vicenda non sono più in vita,si staranno arrostendo le palle all’inferno.
    Chi ha compiuto tali atrocità dovevano essere demoni incarnati.

  2. Condivido al 100% , PURTROPPO!!! E a noi si “chiede”, anzi! si IMPONE!!! Di sciropparci, facendocene CARICO in TUTTE le MANIERE IMMAGINABILI & POSSIBILI!!! La loro ripugnante! ABOMINEVOLE progenie!!!

  3. E pensare che il 25 Aprile si festeggia eh ….. quante persone avranno perso la vita per questa ” liberazione “. Sia chiaro, sia il Nazismo sia i liberatori sono stati entrambi il male

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