Roma, 5 dic – Una maxi operazione contro la ‘ndrangheta ha portato in manette 90 persone, che sono state arrestate in una serie di blitz avvenuti nella notte tra Italia, Europa e Sudamerica. Tutti sono stati accusati a vario titolo di reati quali associazione dedita al traffico internazionale di sostanze stupefacenti, associazione mafiosa, riciclaggio, fittizia intestazione di beni ed altri reati, aggravati dalle modalità mafiose.

I Paesi interessati da questa importante operazione condotta dalla polizia e coordinata dalla Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo, oltre all’Italia, sono Germania, Paesi Bassi, Belgio, Costa Rica e Colombia. Il blitz è scattato stanotte nel cuore della Locride, in provincia di Reggio Calabria, dove sono state colpite alcune delle famiglie che hanno un ruolo di spicco nella criminalità organizzata. Contemporaneamente sono stati effettuati gli arresti negli altri Paesi europei e del Sudamerica.

In manette sono finiti esponenti dei clan Pelle-Vottari di San Luca, i Ietto di Natile di Careri e gli Ursini di Gioiosa Ionica, veri specialisti nel narcotraffico internazionale. Dai pochi dettagli emersi finora sarebbero i Pelle a strutturare e organizzare la rete criminale che si è diffusa in tutta Europa portando con sé tonnellate di stupefacenti. Delle varie ramificazioni all’estero che hanno supportato l’organizzazione, in Olanda un gruppo di immigrati turchi aveva il compito di smistare le arie partite di droga nei vari Paesi, essendo loro specializzati nella creazione di doppifondi di auto e camion.

Mai prima d’ora, infatti, un’indagine è stata frutto di un lavoro di squadra, durato anni, tra diversi Paesi, accomunati dall’unico obiettivo di colpire la ‘ndrangheta e le sue reti di supporto fuori dall’Italia. Al team investigativo hanno aderito per l’Italia la Dda di Reggio Calabria e diversi reparti di Polizia e Guardia di Finanza.

Anna Pedri

 

 

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