Roma, 24 mag – Dmitrj Medvedev rigetta decisamente il piano di pace italiano, come riporta l’Agenzia Nova.

Medvedev: “Il piano di pace italiano è pretesto per una guerra”

Dichiarazioni forti quelle del vicepresidente del Consiglio di sicurezza ed ex capo di Stato russo Dmitrj Medvedev, che giudica con toni molto severi il piano di pace italiano presentato all’Onu. Medvedev si è spinto oltre, sul suo canale Telegram, addirittura considerando la proposta un “pretesto per iniziare una guerra”. Perché? Semplicemente, la completa autonomia della Crimea all’interno dell’Ucraina sovrana è una “scortesia” nei confronti della Russia ma anche una minaccia alla sua integrità territoriale. Infine, ha aggiunto: “Non c’è e non ci sarà mai una forza politica in Russia che accetterebbe anche soltanto di discutere il destino della Crimea. Sarebbe un tradimento nazionale”.

I rifiuti ucraini

Non meglio si procede dalla sponda di Kiev. Anche l’Ucraina si era espressa in modo molto scettico sulle questioni inerenti le autonomie dei territori contesi. Dal canto loro, è noto da sempre che Volodymyr Zelensky e i suoi non siano disposti ad accettare il minimo compromesso sul Donbass e la Crimea, almeno allo stato attuale dei fatti. Se il presidente ucraino continua a non mollare l’osso e ad affermare che solo un incontro con Vladimir Putin potrebbe portare alla pace, il vice ministro degli Esteri ucraino Emine Dzhaparova in visita a Roma già ieri aveva affermato, come riportato da ilSole24Ore: “Qualsiasi piano di pace che non preveda la sovranità e l’integrità territoriale dell’Ucraina non è un piano sostenibile”.

Alberto Celletti

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1 commento

  1. In Italia molti, troppi, non hanno ancora capito che nel mondo ci sono ancora soggetti che davanti ad una mancata giustizia se la vanno a prendere con le buone o con le cattive. Capisco che ai creatori di ingiustizia possa dare molto fastidio…

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