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Malta 28 mar – Il mercantile Elhibru 1 dirottato dagli immigrati che si rifiutavano di essere riportati in Libia ha attraccato verso le 8.30 di questa mattina a Boiler Wharf, uno dei moli del porto della Valletta, a Malta, dopo una brillante operazione di abbordaggio che ha consentito alla Marina maltese di prendere il controllo dell’imbarcazione. Il comandante, di nazionalità turca, ha riferito alle autorità maltesi che un piccolo gruppo dei 108 immigrati che aveva soccorso il giorno prima in zona Sar libica (77 uomini e 31 donne) è riuscito con la forza a sottrargli il controllo dell’imbarcazione.

Arrestati 4 uomini

Il sito del Times of Malta riferisce che agenti della polizia maltese hanno fatto scendere dalla nave 4 uomini ammanettati. Tra i 108 stranieri a bordo della nave vi sono anche 19 donne e 12 bambini. Al momento dello sbarco alcuni immigrati si sarebbero inchinati a baciare la terra. Dopo l’attracco hanno avuto luogo i controlli medici di routine per verificare le condizioni di salute; successivamente verranno trasferiti nei centri di accoglienza dove è probabile che faranno domanda di asilo.

Brillante operazione

Pronto il commento su Twitter del premier maltese Joseph Muscat: “Noi non veniamo meno alle nostre responsabilità nonostante le nostre dimensioni. Noi seguiremo in modo adeguato tutte le regole internazionali” ha scritto, aggiungendo che “durante la notte le Forze Armate hanno condotto un’operazione delicata in alto mare, salendo a bordo di una nave che si ritiene sia stata catturata da migranti a largo della Libia e dirottata su Malta”. E’ stata infatti la Marina maltese a prendere il controllo dell’imbarcazione questa mattina. Un’unità delle operazioni speciali “è stata inviata a bordo e messo in sicurezza l’imbarcazione in modo da restituire il controllo della nave al capitano”, come riferiscono le Forze Armate maltesi in una nota. La Marina maltese ha poi reso noto che durante le comunicazioni con il mercantile El Hiblu, il capitano ha più volte riferito “di non essere in controllo dell’imbarcazione e che il suo equipaggio era stato costretto con le minacce da parte di diversi migranti a procedere verso Malta“. Come prevedibile gli immigrati non vogliono essere riportati in Libia.

Cristina Gauri

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