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Milano, 28 lug – Gli immigrati e il loro sfaccettato rapporto con gli animali domestici. C’è chi si mangia gatti flambé, chi non se la sente proprio di lasciare il cagnolino di famiglia in Tunisia e se lo porta con sé durante la traversata del Mediterraneo in gommone; e infine chi se la prende con i pastori tedeschi della della polizia cinofila. 

E’ successo ieri a Milano, in zona Parco Sempione, dove un cittadino della Costa d’Avorio, senza fissa dimora e irregolare sul territorio italiano, ha preso a calci un cane poliziotto perché gli agenti in servizio che lo avevano fermato per un controllo avevano osato chiedergli i documenti. Secondo quanto riportato da Milanotoday, l’africano, 37 anni, alla richiesta di esibire la documentazione che attestasse la sua regolarità entro i nostri confini, ha prima dato in escandescenza avventandosi contro la povera bestia, e poi se l’è presa con l’agente minacciandolo. L’intervento dei colleghi ha riportato la situazione alla calma prima che degenerasse del tutto. L’ivoriano è stato fermato e denunciato per resistenza e minacce a pubblico ufficiale.

Sempre nel corso di una serie di controlli avvenuti ieri all’interno del parco, gli agenti hanno colto in flagrante anche una 33enne originaria del Gambia mentre vendeva abusivamente vaschette di cibi e succhi da lei prodotti ad alcuni connazionali, in barba alle misure igieniche. La donna dovrà pagare una multa da 3mila euro per esercizio abusivo del commercio su aree pubbliche ed è stata raggiunta da ordine di allontanamento per 48 ore.

Cristina Gauri

2 Commenti

  1. Bob , so che fa schifo azzannare un
    negro …. ma … potevi staccargli un braccino !

    pf NON chiamate il nostro migliore amico
    “povera bestia” , l’ unica BESTIA in questa
    storia è il NEGRO !

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