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Roma, 20 giu – E’ rottura tra l’Autorità nazionale per i garanti dell’infanzia e sei responsabili regionali (Lombardia, Lazio, Campania, Calabria, Puglia e Basilicata). Ieri si è svolta alla Camera la lettura della relazione annuale della Garante, il magistrato Filomena Albano al presidente Mattarella, ma è stato un appuntamento “monco”, per l’appunto, dei sei responsabili regionali di cui sopra. Il motivo? A quanto pare l’unico interesse della Albano è salvaguardare i diritti dei minori immigrati presenti sul nostro territorio, snobbando in maniera clamorosa quelli dei bambini italiani.

L’appello del 2018

Già nell’ottobre 2018, 16 garanti locali furono firmatari di un appello contro il comportamento della giudice in carica dall’aprile 2016 il cui compito sarebbe quello di “assicurare a livello nazionale la piena attuazione e la tutela dei diritti dei bambini e degli adolescenti”. Di tutti gli adolescenti? La Albano sembra propensa a prediligere i figli degli stranieri, primo tra tutti l’impegno nella battaglia per lo ius soli: “Lo ius soli – aveva dichiarato a margine della presentazione della delazione del 2016 – rappresenta un passo importante sul piano dell’integrazione delle cosiddette ‘seconde/terze generazioni’ ed è diretta espressione del principio di uguaglianza di bambini e adolescenti sancito dalla Convenzione sui diritti del fanciullo”.

L’endorsement di Fico

Come se non bastasse nella relazione di ieri, la Albano si è fatta regalare un assist strategico dal presidente della Camera Roberto Fico, pasionario dei diritti di tutti tranne di quelli degli italiani, che nella presentare la relazione ha esordito così: “Oggi oltre 7 minori stranieri su 10 sono nati in Italia”, ha proclamato Fico. A loro bisogna “assicurare pari condizioni e pieno godimento dei diritti“. E del resto, la relazione contiene ben 14 pagine sulla gestione dei cosiddetti “minori non accompagnati”.

I pareri dei responsabili regionali

Ritornando alla spaccatura, il garante calabrese Antonio Marziale ne ha spiegato a La Stampa il motivo: “In tre anni di Conferenza nazionale dei garanti, Albano si è interessata quasi esclusivamente di minori stranieri non accompagnati, eppure esistono tante altre emergenze e bimbi italiani in gravissimo stato di bisogno. Sono stanco di assistere a sfilate festaiole. Nel territorio a più alto indice di povertà ho portato in Calabria la prima terapia intensiva pediatrica. Incidere sulle decisioni politiche è un obbligo”. E ancora: “Ci sono i bambini che prendono colpi di pistola a Napoli, quelli calabresi che spiccano nella classifica italiana della povertà educativa, con il 90% degli istituti senza decreto di agibilità – ha spiegato a Oggi Sud – Ci sono bambini le cui istanze dei bisogni vengono portate alla luce dai colleghi regionali, invano, perché la Garante nazionale ci convoca in Conferenza nazionale di garanzia sempre meno spesso e quasi sempre con all’ordine del giorno i minori stranieri non accompagnati (l’ultima volta quasi un anno fa) o altri motu proprio e le nostre esigenze possono andare a farsi friggere”.

Emergenza Istat

Gli fa eco il responsabile lombardo, Massimo Pagani: “Filomena Albano, con le sue modalità autoreferenziali, svilisce e sminuisce il nostro ruolo di difensori dei bambini e degli adolescenti sul territorio”. Interviene anche il garante del Lazio Jacopo Marzetti, per cui “in tre lettere, distanziate pochi giorni l’una dall’altra, abbiamo ricevuto dalla Garante nazionale soltanto inviti a celebrazioni o richieste di dati. Non siamo mai stati chiamati all’ elaborazione di linee guida condivise per far fronte a tutte le emergenze che coinvolgono i nostri minori”. Con un’emergenza certificata dall’Istat di circa un milione e 200mila giovanissimi italiani in povertà assoluta, “Non ci si può occupare solo di minori stranieri non accompagnati”, rincara Ludovico Abbaticchio, responsabile della Puglia.

Cristina Gauri

3 Commenti

  1. Lombrosoanamente ….. pare una minus habens …
    Sveglia ragazza !!!! le 3e e 4e generazioni di allogeni in belgio e Francia sono
    la manovalanza del terrorismo muslim .
    Non si integreranno MAI !
    “con le vs leggi vi invaderemo e con la sharia vi domineremo ”
    sveglia EUROPA !
    Si è ITALIANI per sangue o , dopo anni , per accettazione della nostra cultura. Greco/Romana.
    Tornate SANTI CAVALIERI !!!!!!!
    Jus Sanguinis .

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