Venezia, 11 mag – Si è spento all’età di 78 anni Gianni De Michelis, dal 1976 al 1993 deputato socialista, più volte ministro e protagonista della Prima Repubblica. Il decesso, causato da una malattia che da tempo lo fiaccava, è avvenuto nella notte all’ospedale san Giovanni e Paolo a Venezia, sua città natia. Nato nel 1940 nel capoluogo veneto, De Michelis aveva iniziato la sua carriera politica nel 1964, eletto a soli 24 anni consigliere comunale a Venezia. Laureato in chimica industriale e successivamente docente universitario, De Michelis fu più volte ministro.

Ministro con Craxi e Andreotti

Occupò il dicastero alle Partecipazioni statali nei governi Cossiga, Forlani, Spadolini e Fanfani V, poi ministro del Lavoro e della previdenza sociale durante i due governi di Bettino Craxi. Nel 1976 fu tra i sostenitori, insieme a Riccardo Lombardi, dell’elezione di Craxi alla segreteria del Psi. Fu vice presidente del consiglio con De Mita e ministro degli Esteri con Andreotti dal 1989 al 1992. Da titolare della Farnesina affrontò la caduta del Muro di Berlino, la prima guerra del Golfo e firmò per l’Italia il trattato di Maastricht.

Sangue di Enea Ritter

Discoteche e bella vita

Negli anni ’80 divenne anche un personaggio “pop” a causa della sua passione per il ballo e le discoteche (e la bella vita), arrivando a racchiudere i più importanti locali notturni in una guida illustrata. Fu coinvolto negli scandali di Tangentopoli e venne condannato per corruzione ad un totale di due anni di reclusione. Nel 2001 fonderà con Bobo Craxi il Nuovo Psi e nel 2004 viene eletto eurodeputato. Dopo il ritiro dalla politica attiva ha passato gli ultimi anni di vita nella sua casa ai Parioli.

Davide Romano

3 Commenti

  1. Un maiale che ha grufolato nelle casse dello stato per troppi e troppi emolumenti vari. Nessuno sentirà la mancanza di questo grasso e unto sodale dei papponi degli anni 80.

  2. Anche se so che dalle nostre parti non è considerata una bella cosa, proprio non riesco a provare alcun dispiacere.

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