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13669156_10208618179004702_5903190460408319553_nRoma, 1 ago – Dei musulmani che vanno a una messa cristiana: per chi non appartenga a nessuna delle due confessioni monoteiste di cui sopra, la manifestazione andata in scena ieri in molte chiese riveste ben poco interesse. È d’altro canto vero che tale pantomima esce dal consueto copione del “dialogo” fra cugini del Libro poiché, nelle intenzioni, voleva essere una “risposta” a un terrorismo che ci riguarda tutti, cristiani e non (peraltro per il musulmano medio noi Europei siamo tutti cristiani, anche nelle manifestazioni più secolarizzate della nostra società, che gli islamici interpretano più come una decadenza del cristianesimo che come un allontanamento dallo stesso). Insomma, in quanto gesto simbolico che vorrebbe intervenire su una questione cruciale per noi tutti, l’episodio merita comunque un commento.

Innanzitutto balza agli occhi il dato per cui sono stati i cattolici a invitare i musulmani nel loro tempio e non viceversa. Dato non secondario, visto che il gesto di buona volontà sarebbe dovuto venire dalla comunità musulmana, attesa al varco della dissociazione dai suoi componenti fanatizzati e stragisti. Il dato non è secondario, perché ribalta totalmente il senso da attribuire alla scenetta, divenuta l’ennesimo simbolo di sfaldamento interno offerto dalla religione venuta a prevalere in Occidente. Insomma, è sembrata più una resa che un “dialogo”.

Che il conflitto in atto sia anche un confronto simbolico basato sulla forza sfugge completamente agli organizzatori di questo indegno teatrino. Agli occhi del mondo musulmano, l’Occidente “cristiano” appare tanto “aggressivo” verso l’esterno – secondo il consueto vittimismo levantino – quanto vile e sottomesso al suo interno. La gran parte di quel mondo, in una porzione che eccede ampiamente le frazioni dello jihadismo armato, non fa che deridere la debolezza che permea le nostre società. Da domenica avrà una ragione in più per perseverare in tale convinzione e regolarsi di conseguenza.

Giorgio Nigra

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6 Commenti

  1. contrariamente a quanto è scritto nell’articolo, sono i mussulmani che si sono auto-invitati e comunque solo il 2 per cento.

  2. Noto pure che nella foto vi sono due teste di cazzo che tengono il cappello in testa. E il prete, naturalmente, accetta senza fiatare questo sfregio alla chiesa.

  3. credo sia evidente a tutti quanto scarsa, sporadica e occasionale sia l’adesione dei musulmani a queste iniziative, a me personalmente fanno anche piacere perchè rivelano inequivocabilmente quanto artificiale sia l’islam “moderato” e quanto ampia sia l’adesione implicita alla violenza religiosa islamica.

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