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Napoli, 10 mag – Sono due fratelli le persone arrestate per l’agguato di venerdì scorso a Napoli in cui sono stati feriti la piccola Noemi ed un uomo, Salvatore Nurcaro, vero obiettivo del killer in Piazza Nazionale. Insieme ad Armando Del Re, l’uomo accusato di aver sparato, è stato bloccato il fratello, che avrebbe fatto da complice. Armando Del Re, ritenuto colui che ha sparato sarebbe stato bloccato sulla Siena-Bettolle. All’operazione avrebbero partecipato agenti della polizia, finanzieri e carabinieri di Napoli. Il fratello Antonio, invece è stato fermato nell’hinterland napoletano, nei pressi di Nola: ha dato supporto logistico ad Armando, offrendogli protezione. A entrambi viene contestata la premeditazione, perché la vittima dell’agguato è stata a lungo pedinata, per questo è scattata anche l’accusa di organizzazione mafiosa.

Le indagini

Il tentato omicidio di Nurcaro è maturato in pieno contesto camorristico, ha detto il procuratore di Napoli, Giovanni Melillo, nel corso di un incontro in Procura. I due sono originari dei Quartieri Spagnoli e sarebbero coinvolti in un traffico di droga. Secondo gli investigatori non ci sono altre piste. Le richieste di convalida dei fermi saranno formulate nelle prossime ore.

Salvini: “Lo Stato risponde con i fatti non con le parole”

“Complimenti a forze dell’ordine, inquirenti e magistratura per la cattura del delinquente che ha sparato alla piccola Noemi. Nessuna tregua contro camorristi e criminali, lo Stato e i napoletani vinceranno la sfida. Lo Stato risponde con i fatti e non con le parole”. Così il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini annunciando che giovedì sarà a Napoli per il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Noemi è cosciente: “Datemi le bambole”

Noemi, intanto, che è stata raggiunta da una pallottola full metal jacket che le ha trapassato i polmoni è stata stubata e respira da sola. La piccola, ricoverata nell’ospedale pediatrico Santobono, è sveglia e cosciente. Le sue prime parole sono state “Datemi le mie bambole”.

Ludovica Colli

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