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Roma, 4 apr – La nave Alan Kurdi della Ong tedesca Sea Eye che ieri ha soccorso al largo della Libia 64 migranti si trova a circa 36 miglia da Lampedusa.

Il recupero dei clandestini in mare

Ieri l’Ong aveva dichiarato attraverso il suo profilo twitter: “Sono tutti al sicuro sulla nostra nave. Ora Italia e Malta assegnino loro un porto sicuro di sbarco”. “Nave battente bandiera tedesca, Ong tedesca, armatore tedesco e capitano di Amburgo “aveva replicato il ministro dell’Intero, Matteo Salvini. “È intervenuta in acque libiche e chiede un porto sicuro. Bene, vada ad Amburgo”.

La rotta verso Lampedusa

“La Alan Kurdi sta cercando un rifugio sicuro per 64 persone salvate. Sta piovendo. Il vento diventa piu’ forte. Il capitano ha deciso di portare tutte le persone sottocoperta”: queste sono le parole di “aggiornamento” della Ong, sempre diffuse a mezzo Twitter. “Siamo in stretto contatto con il ministero degli Esteri tedesco e speriamo in una soluzione rapida”.

Anche a questa dichiarazione segue, immediata, la replica del vicepremier, leader della Lega: ”Altre vite messe a rischio da una Ong straniera, partita da acque libiche in direzione Italia: il nostro governo ha scritto al governo tedesco perché si faccia carico del problema e dal Viminale abbiamo diffidato la nave dall’entrare nelle acque italiane”.

Ilaria Paoletti

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3 Commenti

  1. …c’è anche la costa francese….possono andare e sicuramente accolti a braccia aperte e mazzate in testa…

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