Il Primato Nazionale mensile in edicola

Macerata, 19 lug – “Negra” in Italia non ha l’accezione negativa che il termine ha nei Paesi anglosassoni: è stato assolto il vicesindaco di Civitanova Marche (in provincia di Macerata) Fausto Troiani che aveva così definito l’esponente del Pd Cécile Kyenge Kashetu. L’ex ministro per l’integrazione del governo Letta aveva trascinato Troiani in tribunale con un procedimento penale per direttissima, ma i giudici non le hanno dato ragione. Il tribunale di Macerata, per la precisione il collegio presieduto dal giudice Daniela Bellesi, ha accolto le obiezioni sollevate dal legale del vicesindaco di Civitanova Marche assolvendolo dalle accuse a lui rivolte. Il termine per la deposizione delle motivazioni della sentenza è ora di novanta giorni.

Tutto era nato da un commento su Facebook

Tutto era nato da un commento su Facebook di Troiani, alla fine di un intervento in cui veniva condiviso un articolo sulla Kyenge. “Rimane negra“, si leggeva nel post in questione, con riferimento esplicito all’ex europarlamentare di origini congolesi (non rieletta alle ultime europee). La Kyenge aveva sporto denuncia alla procura della Repubblica di Macerata. Procura che aveva dato avvio ad un procedimento per direttissima per Troiani, accusato di diffamazione con l’aggravante dei motivi di odio razziale. Ma, nonostante la richiesta da parte della procura della Repubblica di Macerata di una condanna a sette mesi di reclusione, il tribunale ha assolto il vicesindaco.

Accolta la linea difensiva: “negra” non ha un’accezione negativa

L’avvocato Gian Luigi Boschi infatti è riuscito a far passare la sua linea difensiva. Innanzitutto che non sussistono prove certe ed incontrovertibili del fatto che il commento fosse partito da un account di Facebook attribuibile senza dubbio alcuno al suo cliente. Ma soprattutto che il termine “negra” non può essere interpretato con un’accezione negativa, come invece accade nei Paesi di lingua anglosassone. Tutti elementi che hanno convinto il tribunale di Macerata ad assolvere Troiani. D’altronde sul dizionario alla voce “negro” troviamo: “In antropologia fisica, appartenente alle etnie (sudanese, nilotica, cafra, silvestre, batua, andamanese, aetide), viventi per lo più in Africa e in poche regioni dell’Asia, comprese nel ceppo negride”.

Ludovica Colli

14 Commenti

  1. In tutti i libri o saggi storici, in tutti i trattati di antropologia e in molti altri saggi, c’è scritto negri e non neri. “Razza negroide” non è mai stato termine dispregiativo,altrimenti si pensi alle proteste che dovrebbero organizzare i mongoli o affini!!!

  2. dissento da questa sentenza; il linguaggio è un elemento fluido che nel tempo si presta quindi a letture diverse; inutile negare – anche se non se ne capisce il perchè – che fino agli anni ottanta in Italia l’uso di “negro” non era per niente offensivo,ma ora si.

    il vero problema IMMENSO ed esiziale è invece che il PD abbia prima candidato e poi fatto ministro una arrivata in italia con un visto e poi rimasta una volta scaduto come “overstayer” ossia come clandestina a rigore di legge.

  3. Ho sempre pensato fosse una negra contro il popolo biangro.Non ve la rivendete subito questa battuta please..

  4. A calci nel culo al suo paese no??? Qua ci sono italiani alla fame e lei rompe il cazzo con questi negroidi spacciatori che protegge?

  5. La sentenza è giusta,a parte il fatto che sono(in ogni caso) contrario a condanne legate all’uso del linguaggio(ovvio,a meno che non vi sia una chiara diffamazione,tipo accusare qualcuno di rubare…).Però ,nello specifico, Il problema nasce da una cattiva traduzione italiana del termine “nigger” che non significa affatto “negro”,ma ha connotati più dispregiativi.
    Però ,per quanto io sia d’accordo con la decisione del giudice,ritengo anche che ,se certe parole,a torto o a ragione,vengono percepite come offensive da determinate persone o comunità,sarebbe giusto comunque non utilizzarle.
    Credo poi che stiate dando un’esagerata importanza politica alla Kyenge,che fu messa dai progressisti nel 2013 al governo a scopo di propaganda (o per dare in pasto facili capri espiatori).Per inciso,”Mare nostrum” non è opera della Kyenge ,ma di Letta e di altri politici ben più navigati e ideologizzati ; non è che se non ci fosse stata la Kyenge sarebbe cambiata una sola virgola nelle politiche migratorie di quel governo(e lo si è visto con il successivo esecutivo Renzi,dove la Kyenge non c’era più,ma(nonostante ciò) è stato ancora più sconsiderato del precedente riguardo la questione).

    • La parola negro deriva dal latino nigro: (nigro), nigras, nigravi, nigratum, nigrare; si tratta di un verbo sia transitivo (annerire, anche oscurare) che intransitivo (essere nero), appartenente alla prima coniugazione.

      La parola, in italiano, è corretta e non possiede accezione negativa. Anche la parola nigger deriva dal latino nigro. Negli USA e nel Commonwealth, i negri si auto-definiscono come “blacks” e non “coloured” (“colored” in grafia americanese). C’è da dire, però, che loro stessi, spesso, utilizzano il termine “nigger” in senso ironico (ma non solo). In Italia esiste una rivista dei missionari comboniani intitolata “Nigrizia”. Ci scrivono anche Lerner e Zanotelli… 🙄 (… pensa un po’…)

  6. La nera signora non riesce a comprendere che si trova in italia e deve obbedire agli italiani e rispettare la legge .Poveri nostri patrioti che hanno dato la vita in guerra per vedere invasa la loro bella italia da ogni sorta di negro spacciatore che orina sui monumenti ai caduti.

Commenta