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Roma, 29 mar – Non sarà il Tgr Molise ma è già qualcosa. Giovanna Botteri viene spedita in Cina a fare la corrispondente da Pechino. Al suo posto negli Usa andrà Claudio Pagliara, la cui voce suadente negli ultimi 15 anni ci ha raccontato prima il Medio e poi l’Estremo Oriente. La Rai “sovranista” di Foa batte un colpo? Difficile a dirsi, almeno fino a quando “Che Tempo Che Fa” di Fazio non verrà spostato alle 4 di notte su Rai 5.

Nel frattempo accontentiamoci di relegare ad un passato lontano gli elogi sperticati su Michelle Obama che fa l’orto alla Casa Bianca, o le lacrime per la mancata vittoria di Hillary Clinton. Certo, i duecentomila euro di stipendio della Botteri restano sul groppone dei contribuenti, ma almeno ci sono buone probabilità che la Cina la orienti verso una cronaca più equilibrata (difficile immaginare per Xi Jinping un culto della personalità alla Obama, ma anche una demonizzazione alla Trump).

La Rai rimette mano alle sedi di corrispondenza

Un primo indizio sul possibile addio della Botteri alla sede americana si era avuto un paio di giorni fa, quando a dare la notizia che il “Russiagate” era sostanzialmente una bufala ci aveva pensato Francesca Biancacci del Tg1 e non Giovannona de’ noantri. Adesso la lettera ufficiale di disdetta dell’incarico dovrebbe essere arrivata, come riporta il sito specializzato LoSpecialista. Ma i cambiamenti nelle sedi di corrispondenza Rai non riguarderanno solo New York e Pechino. Da Parigi e Bruxelles stanno rientrando a Roma Stefano Ziantoni e Alberto Romagnoli, lasciando libere due poltrone vacanti.

Il giro di Valzer per il momento non dovrebbe riguardare invece Iman Sabbah, che rientrando da Parigi avrebbe dovuto assumere la vicedirezione di Rai Parlamento. Per lei problemi relativi all’iscrizione all’albo dei giornalisti stranieri non equiparato a quello italiano (e altre questioni burocratiche). Questa almeno la versione ufficiale, anche se è probabile che la “corrente sovranista” di viale Mazzini preferisca lasciarla ancora per un po’ in Francia a dare la caccia ai gilet gialli. Ma lo spostamento della Botteri a Pechino resta senza dubbio la novità più croccante. Restiamo in attesa di accorati servizi sull’ultimo congresso del partito comunista cinese.

Davide Di Stefano

19 Commenti

  1. Ma l “autore dell”atticolo chi e’?Nasce in Blocco studentesco?! Mamma mia, aiutaci tu. Ci faranno rimpiangete Er caccola, ah, ah, ah.

  2. Blocco studentesco e Casapound e ci viene a dire che la Botteri dalla Cina invierà cronache più equilibrate. Inoltre non capisco cosa gli abbia fatto il Molise.

  3. Questa pessima ed inadeguata corrispondente, parziale e comunista,dovrebbe andare in Africa a fare le sue corrispondenze irricevibili e servopiddine………..sicuramente sarà presto assunta a la7 o a skypd24 dove comunistoid sorosiani ed immigrazionisti anti italiani sono già in abbondante soprannumero tanto che in alcuni momenti pare di essere in un centro asociale,con toni ignobili ed indegni.

  4. Se la Botteri fa schifo, dovete vedere il buon Pagliara, lecchino, non giornalista equilibrato ed equidistante, ma che lo dici a fare ,a primatonazionale una bettola di giornale ,Claudio Pagliara è fazioso,più della Botteri

  5. Signor Davide Di Stefano ….
    riguardo al suo articolo da Giornalista Professionale e Imparziale …. cosa ne pensa? Grazie.

  6. Peccato! Non potremo più apprezzare i suoi sorrisetti ammiccanti (certo ad imitazione del duo Telese e Parenzo) allorché riferiva degli attacchi a Trump.

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