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Verona, 29 mar – Si apre oggi il Congresso mondiale delle famiglie di Verona, una tre giorni in difesa della famiglia tradizionale, composta da un uomo e una donna che fanno i figli. In un clima di tensione con polemiche a non finire sia politiche (con la maggioranza spaccata) sia di opinione pubblica, la tredicesima edizione del Wfc vede un parterre nutrito di relatori. Tra cui spiccano ovviamente i pro vita, anti-abortisti, anti-unioni civili e cattolici conservatori.

Chi c’è e chi parla al Wfc XIII

Nella pagina dei relatori sul sito del Wfc XIII, provenienti dall’Organizzazione internazionale per la famiglia (Iof), dalla Pro Vita Onlus, da Generazione Famiglia, da CitizenGo, dalla National Organization for Marriage e dal Comitato Difendiamo i Nostri Figli, oltre 70 nomi, con tanti big della politica nazionale e internazionale.
Come il vicepremier italiano Matteo Salvini (“Sono contro l’utero in affitto e i bambini in vendita”, ha ribadito pochi giorni fa), il presidente moldavo Igor Dodon, il ministro per la Famiglia e le disabilità Lorenzo Fontana, di casa a Verona, dove è stato anche vicesindaco, il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti, la ministra per la famiglia ungherese Katalin Novak e Brian Brown, il presidente dello Iof, la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni.
A fare gli onori di casa non solo perché è nato proprio a Verona, sarà il ministro Fontana, che non ha mai nascosto le sue posizioni di cattolico conservatore. Lo scorso 8 dicembre, parlando da Piazza del Popolo a Roma, con Salvini, disse: “Noi abbiamo la nostra cultura, la vogliamo tramandare ai nostri figli, per questo vogliamo il presepe, il crocifisso e non ci vergogniamo della nostra storia“. E le famiglie “arcobaleno”? “Non esistono”, aveva tagliato corto, non riconoscendo alle unioni omosessuali il diritto di adottare figli.
I politici internazionali invitati hanno posizioni dure su Lgbt e unioni civili. Il presidente moldavo Dodon, per esempio appena eletto disse di “non essere il presidente dei gay, perché loro dovrebbero eleggerne uno loro”.
Ci sarà in sala anche Dimitrij Smirnov, esponente della Chiesa ortodossa che ha definito “assassine” e “cannibali” le donne che abortiscono.
Brown, fondatore dello Iof, contrario all’aborto, ha detto che le interruzioni di gravidanza sono la prima causa dei femminicidi, perché spesso vengono uccise da chi non vorrebbe che abortissero.
Sarà presente anche il senatore della Lega, Massimo Pillon, al centro delle polemiche per il ddl che porta il suo nome che, tra le altre cose, prevede di modificare la norma sugli affidi dei minori nei divorzi, con ricadute, che per qualcuno, penalizzano le mamme. Noto inoltre per la volontà di “introdurre in Italia il covenant marriage americano, una forma di matrimonio indissolubile”. Tra gli oltre settanta relatori anche tre giornalisti come Maria Giovanna Maglie, il direttore del Giornale Alessandro Sallusti e quello della Verità Maurizio Belpietro, veronese anche lui.

Il programma del congresso

Ad aprire la tre giorni Brian Brown, presidente dello Iof. la rete internazionale all’interno della quale vengono organizzati ogni anno i congressi mondiali. Presenti nella prima giornata anche il vescovo di Verona, Giuseppe Zenti, il sindaco, Federico Sboarina, che ha co-organizzato l’evento, e i governatori del Veneto e del Friuli Venezia Giulia, Luca Zaia Massimiliano Fedriga.
Nella tarda mattinata di venerdì interverrà anche Katalin Novak, da sempre grande oppositrice delle unioni omosessuali. Alle 12 tavola rotonda con il vice segretario di stato ungherese su “La famiglia naturale: politiche e prassi in Europa”.
Sabato, il giorno clou, si apre alle 9 con don Fortunato Di Noto che prenderà parte ad una plenaria su “Fede e futuro dell’Europa” mentre alle 10.20 ci sarà una non meglio precisata “Dichiarazione Pro Vita & Famiglia” a cui oltre allo stesso Di Noto prenderanno parte anche il presidente e il vicepresidente del Wcf XIII.

Ma è a partire dalle 16 che l’evento assumerà una connotazione più politica vista la presenza dei ministri italiani Salvini Fontana e Bussetti, della leader di FdI Meloni, dell’eurodeputata di Forza Italia Elisabetta Gardini e del fondatore dei Family Day Massimo Gandolfini .
La giornata di domenica si aprirà infine con la plenaria di chiusura alle 9 e con le “Conversazioni – Celebrità” che vedrà la presenza del calciatore Nicola Legrottaglie e di Sammy Basso, ragazzo padovano affetto da progerie (malattia rara che causa invecchiamento precoce). Dalle 12.45 in poi l’evento si sposterà all’esterno con la “Marcia per la famiglia” con partenza dalla Gran Guardia verso corso Porta Nuova.

Infine, qualche curiosità. I colori della manifestazione saranno il rosa e il celeste. Solo musica classica per l’evento, con un coro che intonerà arie come La Traviata, la Carmen, La donna è mobile. Nel loggiato al primo piano ci saranno invece immagini di eroi della famiglia, come Giovanni Paolo IIMadre Teresa di CalcuttaOmeroAristoteleTolkien. E la scritta: “L’eroe è chi accende la speranza nel mondo, e il mondo ha bisogno di eroi”.

Ludovica Colli

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