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Roma, 7 gen – Ha assassinato la sua fidanzata 22enne e poi ne ha cucinato e mangiato alcune parti, per risollevare le sorti economiche dell’attività famigliare. I fatti sono accaduti in Nigeria; protagonisti sono Owolabi Adeeko, di 23 anni, e la sua defunta fidanzata Favour Daley-Oladele di 22 anni.

L’assassinio

Secondo quanto testimoniato il cannbale sperava che l’esecuzione del rituale di sangue avrebbe portato benessere economico a lui e alla sua famiglia. Sua complice era la madre Bola, di 46 anni. Secondo le ricostruzioni degli investigatori, il ragazzo avrebbe attirato nella propria abitazione la fidanzata e l’avrebbe colpita alla testa con un pestello, uccidendola. Lui e la madre si sarebbero poi avventati sul corpo della vittima consumandone il seno e il cuore.

Nessun guadagno

Un sacrificio che non ha portato alcuna ricchezza ai due: “Anche dopo il sacrificio, non abbiamo ottenuto nulla“. Come riporta il Mirror, è stato proprio Owolabi ad ammettere il fallimento del rito: “Gli affari di mia madre non andavano un gran bene, abbiamo quindi deciso di fare qualcosa per poter migliorare la nostra situazione economica. Purtroppo però l’uccisione della mia fidanzata a nulla è servito se non a peggiorare le cose. Il rituale dei soldi non funziona”.

Sospetti sul parroco

I tre erano soliti frequentare la Chiesa di Ikoyille, dove sono tutt’ora in corso le investigazioni. Sembra che gli inquirenti vogliano fare luce sul ruolo del pastore della parrocchia; sarebbe stato lui infatti a consigliare il rito alla famiglia. Adeeko si è dichiarato colpevole e allo stesso tempo si sente in colpa: “Mi sento davvero male per aver fatto una cosa del genere alla mia amata. Mi sono sentito male quando ho agito e mi sento male ora che la storia si è conclusa”.

Nel frattempo la madre del ragazzo si è dichiarata innocente spiegando di non essere al corrente del rituale e che anzi, pensava di stare mangiando carne di capra. La ragazza studiava sociologia alla Lagos State University. Il padre della ragazza ha dichiarato: “Voglio che sia fatta giustizia. Mia moglie, dopo aver appreso la notizia, è stata portata d’urgenza in ospedale”.

Cristina Gauri

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6 Commenti

  1. Qualcosa o tutto non quadra. Aggiornare sugli sviluppi del cannibalismo “interessato”. Volevano assumere la forza della sciagurata donna non certo amata?

  2. …ogni commento è superfluo. Sono ansioso che questo signore venga accolto con tutti i crismi in Italia, magari con protezione sussidiaria perché la sua religione cannibale lo mette a rischio nel suo disgraziato Paese…

  3. …che sia immediatamente chiamato il popolo delle sarde, per una manifestazione, perché il “bovero negro” venga accolto come risorsa…

  4. E di questi “ingenui” elementi da sbarco, ne arrivano in Italia ogni giorno… Grazie alle “sinistre” ong (e più in minuscolo di così non si può digitare). Microcefali cerebrolesi…

  5. Le loro abitudini diventeranno le nostre . Indovinate CHI ha detto sta cazzata .

    I miei antenati bevevano nel cranio dei nemici uccisi in battaglia , si , ma erano 3.000 anni fa …..
    il più recente (bevi Rosmunda) è comunque antecedente al Medioevo …… 567 AD . c.a. 1.500 anni fa .

    poi siamo passati ai calici in vetro , stessa forma .

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