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Roma, 10 apr – Oggi a Roma un’altra manifestazione contro lo smistamento dei rom nelle periferie. Questa volta è Casalotti a farsi sentire, forte e chiaro: secondo una fuga di notizie alcune famiglie nomadi verranno smistati una struttura all’interno del quartiere.

I cittadini di Casalotti riuniti a centinaia

Gli abitanti di Casalotti sono scesi in piazza in massa: insieme a CasaPound c’erano più di 500 persone. Dalle 18 in poi i cittadini della popolosa borgata romana hanno iniziato spontaneamente a raggrupparsi, formando dapprima un presidio e poi un numeroso corteo che si è snodato pacificamente lungo le vie del quartiere.

Antonini (Cpi): “Raggi venga in mezzo al popolo”

Tra gli intervenuti, Andrea Antonini vice presidente di CasaPound: “Per i rom ci sono solo diritti. Per noi italiani c’è solo la paura di mandare i nostri figli e le nostre donne in giro da soli” e conclude con un’esortazione al sindaco di Roma: “Virginia Raggi se sei una donna del popolo, vieni in mezzo al popolo romano”.  Il megafono passa poi ad Andrea, un cittadino del quartiere: “A Casalotti le violenze e le tensioni le abbiamo sempre volute risolvere: qui c’è via della Quistione, perchè si discute ma si arriva ad un punto. Questa è una borgata modello e lo è per merito dei nostri padri. Non c’è disagio, non c’è delinquenza. Vogliono rovinare il nostro quartiere e quindi Casalotti scende in piazza a risolvere le questioni”. Interviene anche Ilaria Misantoni, responsabile per il quartiere di CasaPound: “Il sindaco abita a due passi, a Ottavia: qui non ci viene. Sono anni che sopportiamo l’abbandono da parte del Comune. Il sindaco fa gli interessi di tutti, delle cooperative che lucrano su emergenze create ad arte,  fuorché degli italiani. Spendono soldi per pagare l’affitto dei campi nomadi invece di usarli per i cittadini” e poi domanda: “Quando gli italiani rimangono in mezzo alla strada, dove sono i fondi per l’affitto?”

Dello stesso tenore le dichiarazioni di Davide Di Stefano, responsabile romano di Cpi: “Solo con le manifestazioni si risolvono le cose: questa è la risposta dei cittadini contro le decisioni calate dall’alto del Comune. Una manifestazione forte, popolare, partecipata. Ne tenessero conto i buonisti e le grandi testate. Qui non ci sono razzisti, qui ci sono cittadini preoccupati, vogliono sicurezza e chiarezza da parte di questa amministrazione. Questa è Casalotti. La rabbia dei cittadini è sacrosanta e troveranno sempre al loro fianco CasaPound: noi diciamo prima gli italiani. E lo dicevamo prima che andasse di moda“.

Montagna (Cpi): “Casalotti non accetta i soprusi della Raggi”

Simone Montagna, responsabile di CasaPound per il Municipio XIII, dichiara: “Qui sta accadendo quello che è già successo a Torre Maura e a Casal Bruciato. Adesso vogliamo la chiusura della struttura di via Verzuolo: lì ci devono essere gli italiani. Questo è solo l’inizio. Non accettiamo altri soprusi da Virginia Raggi e dalla sua amministrazione. C’è già un campo rom in via della Monachina: è vergognoso pensare che il quartiere possa accoglierne altri. Qui siamo tutti riuniti sotto il tricolore. Qui ci sarà un presidio stabile di CasaPound“.

Ilaria Paoletti

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4 Commenti

  1. Una situazione ignobile e vergognosa, l’incapacità di una sindaca e di una amministrazione intera di tutelare le periferie e gli italiani che le difendono col sangue e col sudore…….. per la sindaca i problemi sono sistemare i rom,i nigeriani, combattere CP e chiedere supporto ai magistrati politicizzati sinistri……….ma il popolo romano è al collasso,i rom li portino al colle del Quirinale o negli attici dei benpensanti comunistoidi, sorosiani o piddini buonisti che siano …….. La politica miope e ipocrita se la prende con i deboli,parla di cazzate quali integrazione e minoranze……….in verità si vedono solo ladri e delinquenti arroganti e pericolosi……..nel frattempo gli italiani soccombono.

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