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Milano, 6 nov – Sono stati momenti di paura quelli vissuti da due ragazze a bordo di un treno diretto a Milano. Un nordafricano le ha sequestrate e si è masturbato davanti a loro. Solo il coraggio del capotreno, che è stato minacciato di morte dall’immigrato, le ha salvate da una assai probabile aggressione sessuale. Ma il reato si qualifica tra gli atti osceni in luogo pubblico, depenalizzato da quest’anno. Ogni denuncia, quindi, con tutta probabilità è destinata a cadere nel vuoto.
Tutto è accaduto il 2 novembre, sul treno che alle 19.54 è partito da Torino per Milano. Due giovani fotografe poco più che ventenni hanno trascorso la giornata all’ombra della Mole, per lavoro. Al rientro il terrore. Dalla denuncia inoltrata alla polizia ferroviaria da parte di una delle ragazze emerge che le due prendono posto nella carrozza di testa, considerata più sicura perché di prima classe, e già occupata anche da altri passeggeri. Il treno parte e una volta arrivato nei pressi di Vercelli sale il nordafricano che avvicina le fotografe, approfittando del fatto che la carrozza nel frattempo si era praticamente svuotata.
L’uomo è visibilmente alterato, forse ubriaco, forse drogato. Si para davanti alla due ragazze bloccandone ogni via di fuga. Ha circa 30 anni, di chiare origini nordafricane, alto 1 metro e 70, con capelli scuri e corti, pelle olivastra. Indossa una tuta blu che abbassa mostrando i propri attributi alle malcapitate che terrorizzate da quel che può accedere loro provano a chiedere aiuto. Panico, paura, rabbia. L’uomo non intende fermarsi e le giovani non riescono a fuggire.
Solo l’intervento del capotreno, dopo alcuni interminabili minuti, evita il peggio. Aveva notato l’immigrato già quando era sulla banchina e aveva capito che poteva essere un malintenzionato. Così, una volta arrivato nella prima carrozza, quelle dove c’erano le fotografe, il capotreno ha intimato al nordafricano di fermarsi. Ma iniziano a piovere le minacce, anche di morte. Solo con l’aiuto di un altro dipendente di Trenitalia il capotreno è riuscito ad allontanare l’immigrato, che è sceso dal treno a Vercelli e se n’è andato. Impunito e libero di tornare a molestare chiunque.
Anna Pedri



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4 Commenti

  1. E poi……. scordavo…….. i negroidi sono impuniti e salvini è indagato ……..piddini e sinistri vari si stanno stracciando le vesti poiché ne vorrebbero altre di tali risorse africane………stupratori analfabeti………..speriamo presto in altre elezioni……. O in un virus…….. Siamo un paese allo sbando.

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