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Nuoro, 22 giu – L‘annuncio a mezzo Facebook non lasciava spazio a dubbi: “Chiedo scusa pubblicamente a tutti i miei amici di Facebook. Arriveranno non so a quanti di voi delle mie foto prese da una videochiamata (lo so da stupido), ma non intendo cedere a nessun ricatto. Qualcuno ha approfittato del presunto mio momento di debolezza, mi vogliono ammazzare”.



Ricattato da una video chiamata

E oggi il cinquantenne artigiano ha deciso di togliersi la vita perché vittima, a suo dire, di ricatti per alcune sue foto hard, screenshot di una sua videochiamata. Le foto sono presto diventate virali e, appunto, oggetto di estorsione nei suoi confronti. «Questo lo dico a chi mi vuole bene che intendo lasciarmi tutto alle spalle, sto provando con tutte le mie forze a risollevarmi e non sarà certo una put… a cambiare i miei programmi” si leggeva tempo fa in un altro lungo intervento, una sorta di testamento che scrisse su Facebook. “Sempre a chi mi vuole bene prometto di tornare al più presto quello che conoscevate”.

Un primo tentativo di suicidio

Invece l’uomo non ce l’ha fatta: dopo qualche settimana dalla scoperta della circolazione delle sue foto intime sul web, si è impiccato con le lenzuola trovate nel reparto di Psichiatria del San Francesco di Nuoro. Aveva già tentato il suicidio, in casa, pochi giorni prima. E’ stata aperta un’inchiesta dalla Procura di Nuoro, volta a fare luce su ciò che si celava dietro il malessere dell’uomo, e da chi, materialmente, lo stesse ricattando. Per ora, però, c’è il più stretto riserbo sulla vicenda.

Ilaria Paoletti

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