Trento, 6 feb – Non cessa l’offensiva di Anpi e sigle o siglette antifasciste varie. A pochi giorni dalla Giornata del Ricordo, sembrano tutte capillarmente impegnate nel vilipendio e nello sfregio della memoria di coloro che furono vittime della pulizia etnica ad opera dei macellai titini. Ieri sera è toccato al cinema Astra di Trento, «reo» di avere proiettato in data unica il film sulle Foibe «Red Land – Rosso Istria». Sui muri e sulle vetrate della sala di proiezione sono comparse le scritte vigliacche «Norma Cossetto era fascista» e «Nessun ricordo per i fascisti di ieri né spazio di quelli di oggi». 



Una sala gremita 

La serata, come riporta La Voce del Trentino, era organizzata dalla fondazione Museo storico in collaborazione con il Comitato provinciale dell’Anvgd (Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia). Gremitissima la sala: erano oltre 150 persone sedute e tantissime quelle i piedi. Pochi giorni prima della proiezione il titolare del cinema era stato molto chiaro: «Non sarà accettabile, né accettato che il confronto si trasformi in scontro o che la proiezione sia propagandata da gruppi politici che, per loro discutibili intenzioni, vogliano, prevaricando, appropriarsi dell’appuntamento». Ma i problemi, come prevedibile e come sempre, non sono stati creati da coloro che volevano «appropriarsi dell’appuntamento». Dal governatore Fugatti sono subito arrivate parole di condanna del gesto: «Auspichiamo che gli autori dell’attentato possano essere scoperti e condannati e al riguardo abbiamo piena fiducia nelle forze dell’ordine, alle quali ribadiamo tutto il nostro supporto. Nel contempo – dice Fugatti – rilanciamo il nostro impegno per cercare, tutti insieme, di collaborare per risolvere pacificamente tali tensioni tramite l’unico sistema possibile che è quello del confronto democratico». A quanto pare, i cosiddetti «antagonisti» non la pensano come il governatore.

Cristina Gauri

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2 Commenti

  1. Ormai l’occupazione principale di zecche e compagnia cantante é quella di imbrattare muri e oltraggiare i morti… Mah! Quasi quasi rimpiango i compagnacci cattivi anni ’70/’80: sempre merde erano, ma… più serie!

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