Roma, 19 ott — Il tennista numero uno al mondo Novak Djokovic potrebbe rinunciare alla partecipazione agli Australian open del prossimo anno. Il motivo? Per accedere al torneo è necessario essere vaccinati contro il coronavirus, ma il campione non vuole rivelare il proprio status sanitario.



Djokovic: “Divisione tra vaccinati e non è terrificante”

«Stando le cose come stanno, non so ancora se andrò a Melbourne», ha dichiarato Djokovic alla stampa serba. «Di questi tempi le persone si spingono troppo oltre nel prendersi la libertà di fare domande e giudicare una persona. Qualunque cosa tu dica “sì, no, forse, ci sto pensando'”, ne trarranno vantaggio. Certo che voglio andare, l’Australia è il mio torneo del Grande Slam di maggior successo. Voglio competere. Amo questo sport e sono ancora motivato. Il mio manager, che è in contatto con la Australian Tennis Federation, mi dice che stanno cercando di migliorare le condizioni per tutti, sia per chi è stato vaccinato sia per chi no». E conclude: «C’è molta divisione nella società, tra chi è vaccinato e chi no. Questo per me è terrificante».

Nessuna deroga per i non vaccinati

Il nodo della questione risiede nelle misure anti Covid altamente restrittive promulgate dal governo dello Stato di Victoria, dove si terranno gli Australian open. Il premier Dan Andrews ha messo bene in chiaro che ai giocatori del torneo non verranno concesse deroghe in merito alle regole per la vaccinazione contro il Covid-19. La partecipazione di Djokovic — che si è pubblicamente dichiarato contrario al vaccino contro il coronavirus e rifiuta di rendere noto il proprio status vaccinale — è quindi fortemente messa in dubbio. «Non credo che un tennista non vaccinato otterrà un visto per entrare in questo Paese», ha dichiarato Andrews. «Al virus non importa quale sia la tua classifica tennistica o quanti Slam hai vinto», ha rincarato. «E se ottenessero un visto, probabilmente dovrebbero essere messi in quarantena per un paio di settimane, quando nessun altro giocatore dovrebbe farlo».
Andrews ha ribadito che le regole varranno per tutti, compresi i partecipanti al Gran premio d’Australia di Formula 1. «Il Gran Premio è ad aprile, non credo che ci saranno molte persone a cui non sarà ancora stata somministrata una doppia dose», ha puntualizzato. 
Cristina Gauri

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