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Milano, 23 lug – Aveva semplicemente chiesto a un uomo di non urinare nelle aiuole condominiali e di ricoprirsi e si è ritrovata minacciata a suon di fendenti di machete. Solo l’intervento tempestivo del custode dello stabile e dei carabinieri del Radiomobile ha scongiurato il peggio. E’ successo sabato sera nel condominio al civico 4 di via Dalmazio Birago, a Città Studi, Milano: secondo quanto riferisce MilanoToday, un uomo di quarantasette anni di origini dominicane è uscito dalla cantina che aveva occupato da un mese, rendendola la propria abitazione, e ha iniziato a urinare nelle aiuole del condominio. Succede di non avere i servizi igienici, quando si occupano abusivamente locali non adibiti allo scopo abitativo e nessuno si prende la briga di cacciare gli occupanti.

Furia cieca

Insomma, proprio mentre l’immigrato espletava le proprie funzioni fisiologiche ai danni delle siepi del circondario, una donna di 26 anni faceva rientro a casa accompagnata dalla figlioletta: costretta ad assistere allo spettacolo tutt’altro che gradevole di un uomo di mezza età che orinava en plain air negli spazi comuni, per giunta davanti a una bambina, lo ha giustamente redarguito intimandogli di coprirsi le vergogne. A quel punto l’uomo è stato preso da una furia cieca ed ha estratto dai pantaloni un machete con una lama da trenta centimetri, e arma in pugno ha iniziato a minacciare la ragazza. Fortunatamente il custode è intervenuto insieme a un altro residente, affrontando il pazzo con una grande forza d’animo, disarmandolo e restando lievemente ferito nel farlo. Il dominicano è stato bloccato a terra, anche con l’aiuto del compagno della 26enne che sentendo il trambusto era sceso in cortile. Alcuni istanti dopo i carabinieri del Radiomobile sono giunti sul posto, arrestando lo straniero e denunciandolo per decisione della Procura.

Cristina Gauri

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