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Roma, 26 ago –  Dopo Jesolo, ecco Pescara. Ennesimo episodio di violenza sessuale: e sempre di senegalesi trattasi. Dopo la ragazzina stuprata in spiaggia, adesso è una 39enne a subire un’aggressione a sfondo sessuale. Lo stupratore, un 61enne (senegalese, come detto) sposato con un’italiana. Nel pomeriggio di ieri, nella zona della stazione pescarese, si è consumata l’ennesima violenza: l’uomo, aggredisce e solo le urla disperate della donna catalizzano l’attenzione dei passanti. Il senegalese viene fortunatamente bloccato e fatto arrestare. Si scopre così che di precedenti già ne avesse: condannato per episodi di violenza in famiglia. Nel mese di aprile è tornato in libertà, dopo aver finito di scontare la pena per altri reati. Insomma, recidivo: come troppo spesso la cronaca ci insegna. Su disposizione del pm di turno Rosangela Di Stefano, l’uomo è stato trasferito nella casa circondariale San Donato.
Altro episodio, nel catanzarese. Una giovane donna, ospite in un villaggio turistico di Botricello, sulla costa ionica, ha denunciato di essere stata violentata da un 31enne (sempre) senegalese: facente parte dello staff nella struttura ricettiva. La donna, che da tempo aveva avviato un personale percorso di castità, si è prontamente recata dai Carabinieri e in ospedale, facendosi refertare. Il senegalese, che da ben 15 anni vive in Italia, è stato trasferito in un’altra struttura turistica e denunciato in stato di libertà per violenza sessuale. In attesa di sviluppi giudiziari, una cosa è certa: per le donne stuprate, nessuna arancina o corteo femminista.
Chiara Soldani

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