Teheran, 5 lug – L’Iran ha chiesto alla Gran Bretagna la “liberazione immediata” della sua petroliera bloccata ieri nello stretto di Gibilterra, la Grace 1, perché sospettata dalle autorità locali di trasportare greggio verso la raffineria di Banyas in Siria in violazione delle sanzioni Ue. Lo riferisce il ministero degli Esteri iraniano, che spiega di aver trasmesso il messaggio all’ambasciatore britannico a Teheran, Robert Macaire, durante la sua convocazione di ieri. La Repubblica islamica sostiene che la Grace 1 si trovava in acque internazionali e denuncia l’accaduto come un atto di “pirateria”.

“Sequestro fatto su richiesta degli Stati Uniti”

Il portavoce del ministero degli Esteri Abbas Moussavi ha poi affermato che il ministero degli Esteri spagnolo ha confermato che l’azione è stata condotta su richiesta degli Stati Uniti e che il sequestro rientrerebbe “nell’attuazione di un tipo di sanzioni extraterritoriali nonostante l’Unione europea si sia sempre opposta a tali misure”. Moussavi inoltre ha detto che l’Iran denuncia il sequestro come “un passo distruttivo”, che contribuisce ad alimentare ulteriormente l’escalation della tensione nella regione.
Anche France 24, citando sempre fonti spagnole, ha diffuso la notizia che il sequestro è stato effettuato su richiesta dell’amministrazione Trump.

Secondo molti esperti, la decisione da parte del governo britannico di sequestrare la petroliera iraniana è illegale e potrebbe avere gravi conseguenze per il Regno Unito. Sequestro inumano, oltre che illegale, visto che il greggio era destinato alla Siria esclusivamente per scopi umanitari.

Ludovica Colli

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4 Commenti

  1. Povero Regno Unito,ridotto ad essere lacchè degli Usa.
    Si è visto durante l’ultima visita di Trump a Buckingam Palace come il presidente americano trattava e scherniva la regina Elisabetta,come una vecchia bacucca.

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