Genova, 14 ago – Si è tenuta oggi alle ore 11.36 in punto, la cerimonia di commemorazione per le 43 vittime del crollo di ponte Morandi. La celebrazione si è tenuta in un capannone sotto la pila nove del viadotto. Ad officiare l’arcivescovo della città, il cardinale Angelo Bagnasco.

L’incontro di Mattarella con le famiglie

Le sirene delle navi del porto hanno suonato a lutto così come le campane delle numerose chiese cittadine. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha abbracciato commosso i familiari delle vittime, poco prima dell’inizio della lettura dei nomi. Alcuni parenti delle vittime hanno preferito non presenziare, definendo la commemorazione una passerella politica.

Vertici di Atlantia allontanati per rispetto delle vittime

L’amministratore delegato di Atlantia nonché ex amministratore delegato di Autostrade per l’Italia, Giovanni Castellucci, è tra gli indagati per il crollo ma si è comunque presentato alla commemorazione. Con lui, anche Roberto Tomasi, attuale Ad di Aspi e Giuliano Mari, presidente di Aspi. Presente anche Gianni Mion, presidente di Edizione. Tuttavia gli appartenenti ad Autostrade per l’Italia sarebbero stati invitati ad allontanarsi da Marco Bucci, sindaco di Genova. La richiesta sarebbe stata esaudita su desiderio di alcuni familiari delle vittime, che avrebbero chiesto al premier Giuseppe Conte, anch’egli presente, di non far partecipare la delegazione Aspi alla cerimonia ritenendo la loro presenza fuori luogo. Gli appartenenti a tale delegazione si sono allontanati per rispetto ai parenti delle 43 vittime.

La lettera di Autostrade

In occasione della ricorrenza della tragedia di ponte Morandi, Autostrade per l’Italia ha diffuso una lettera, riportata da vari quotidiani liguri e nazionali: “Il Cda di Autostrade per l’Italia, quello di Atlantia e i lavoratori di tutto il gruppo rinnovano il cordoglio e la compassione più sincera per le vittime del crollo e per il dolore dei loro familiari“. Si legge ancora nel comunicato: “Siamo consapevoli e profondamente rammaricati per la gravità delle sofferenze e dei disagi causati all’intera comunità genovese dal crollo del Ponte Morandi”.

Conte: “Volontà di rinascita”

Giuseppe Conte ha dichiarato: “Genova oggi è simbolo della volontà di rinascita. La ricostruzione è cominciata. Il nuovo ponte dovrà essere percorribile nell’aprile nell’anno prossimo. Ringrazio tutti per il lavoro fatto insieme. Il ponte rappresenterà il simbolo della rinascita“.

I parenti: “Vogliamo giustizia”

Egle Possetti, rappresentante dei familiari delle vittime di ponte Morandi, dichiara: “Come nazione non possiamo buttare a mare la nostra forza. Dobbiamo avere coraggio e necessità di ritrovarla. Vogliamo giustizia. Se manca giustizia, uno Stato democratico non ha senso”. “Abbiamo perso un pezzo del nostro cuore” continua la Possetti “che non ci potrà più essere restituito. La loro è stata una morte assurda che non possiamo rassegnarci ad accettare. Quanto accaduto è inaccettabile. Per la loro memoria dobbiamo accertare la verità“. “Vogliamo giustizia” chiede la donna “perché un paese democratico non può esistere senza giustizia“.

Ilaria Paoletti

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