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Prato, 27 mar – Scattano i domiciliari per l’insegnante di Prato che aveva avuto rapporti sessuali con un suo alunno di appena 13 anni ed era successivamente rimasta incinta dello stesso ragazzino vittima degli abusi. E’ stata notificata alla donna l’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari, con l’accusata di atti sessuali con minore, al centro dell’inchiesta della procura di Prato che indaga sul rapporto tra lei e il minore al quale dava ripetizioni.

L’esame del Dna aveva recentemente stabilito che il ragazzino è padre di un figlio della donna, nato la scorsa estate. Anche al marito sarebbe stato notificato un avviso di garanzia. Non è ancora chiara quale sia stata quale sia stata la svolta nelle indagini che ha portato la procura di Prato a chiedere gli arresti della donna. L’ordinanza, di circa 40 pagine, è stata confermata anche da fonti vicine all’inchiesta. Il marito, invece sarebbe indagato per “alterazione di stato“, un reato che si applica a chi altera lo stato civile di un neonato. Contestualmente alla consegna dell’ordinanza dicustodia le forze dell’ordine stanno anche compiendo una perquisizione nei confronti dei coniugi e sequestrando altro materiale nella loro abitazione a Prato. La donna, un’infermiera conosciuta in palestra dai genitori del ragazzino, dava ripetizioni private di inglese allo studente. Durante quelle lezioni sarebbe nato il rapporto tra i due, fino alla gravidanza della donna e alla confessione del ragazzino ai genitori.

Cristina Gauri

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3 Commenti

  1. Scemenze, aveva 14 anni, tutto legale. Mi sembra anche ovvio, una prof. non si scopa uno che ha meno di 14 anni tenendosi un figlio se sa che è illegale. Avrà prima verificato che ne avesse 14.

  2. Ma perchè cazzo la stampa in toto continua a sostenere che l’imputata sia un’insegnante?
    La signora è una infermiera!

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