Venezia, 13 apr – Una studentessa francese di 12 anni in gita a Venezia si è lanciata dal primo piano dell’hotel nel quale alloggiava dopo che il professore aveva sequestrato i cellulari di tutta la classe come punizione per il troppo rumore fatto nelle camere. L’episodio è avvenuto giovedì ma è stato reso noto solo ora dai Carabinieri. La giovane, che ha riportato diverse fratture, è ricoverata in ospedale, le sue condizioni vengono giudicate non gravi.

La punizione dei professori

Secondo le testimonianze pare che la ragazzina abbia problemi di instabilità emotiva. Alcuni ospiti dell’albergo dove la comitiva francese alloggia si erano lamentati dei rumori. I professori sono intervenuti verbalmente diverse volte senza però essere ascoltati e per questo è scattata la punizione col sequestro degli smartphone. Punizione a quanto pare fin troppo efficace, almeno per la giovane in questione. Infatti subito dopo il rimprovero del professore, avvenuto in modo concitato, la 12 enne, secondo le sue compagne di stanza, si è chiusa in bagno, ha aperto la finestra e si è lanciata nel vuoto, facendo un volo di sei metri. Sabato sono arrivati i genitori ad assisterla e nelle prossime ore sarà sentita dagli investigatori.

I carabinieri hanno eseguito un sopralluogo e hanno accertato che la giovane ha fatto tutto da sola. Sono stati sentiti i docenti e i compagni di scuola, che hanno confermato che nessuno era coinvolto nell’incidente. Forse si è trattato di un tentativo di suicidio, ma le indagini non sono finite.

Ludovica Colli

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Commenti

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4 Commenti

  1. Oggi abbiamo dei giovani che apprtengono alla cosidetta “generazione snowflake” cioè fiocco di neve.Alla prima difficoltà nei rapporti con gli altri non sono in grado di reggere l’urto.Ringraziamo il politicamente corretto che fà pensare a chi si conforma del tutto di essere sempre dalla parte della ragione e non accettare limiti alla cosidetta “liberta’ individuale” o “diritti imndividuali” promossi dai media. Nel frattempo i poteri oligrachici occulti tolgono i diritti collettivi quali diritto alla sanità pubblica, ad un lavoro dignitoso garantito da contratti a tempo indeterminato che garantisce l’erogazione di un mutuo non piu’ ottenibile dai giovani precari , a pensioni decenti,etc

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