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Bruxelles, 10 feb – Via libera definitivo del Parlamento europeo al regolamento sul Recovery fund (con il sì della Lega). La governance per il dispositivo del piano Next Generation Eu, che assegna ai Paesi (pochi) sussidi e (tanti) prestiti, è stata approvata dall’Europarlamento in sessione plenaria a Bruxelles. 582 i voti a favore, 40 i contrari e 69 gli astenuti. Lo ha annunciato il presidente David Sassoli. Tra i voti a favore si segnalano quelli della Lega. Un mese fa si era astenuta in Commissione sullo stesso provvedimento, ma ora – guardando al nascente governo Draghi in Italia – ha cambiato posizione.



Von der Leyen e Gentiloni esultano per il sì al Recovery

“Accolgo con favore il voto del Parlamento europeo sul dispositivo del Recovery, il cuore di Next Generation Eu. Lo strumento di ripresa e resilienza ci porterà 672,5 miliardi di euro per sostenere persone, imprese e comunità a uscire dalla crisi economica“. E’ il commento su Twitter della presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen. “Il voto di oggi al Parlamento europeo ci avvicina all’entrata in vigore dello strumento per la ripresa e la resilienza”, esulta Paolo Gentiloni, commissario Ue all’Economia. “L’Europa ha compiuto un passo storico, una opportunità unica da cogliere per cambiare le nostre economie per il bene di tutti i cittadini europei”, afferma convinto l’ex premier dem.

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Ecco cosa dice il regolamento approvato a Bruxelles

In sostanza, quello approvato dall’Europarlamento è il regolamento su obiettivi, finanziamento e regole di accesso al Recovery fund. Come è noto, il fondo è stato istituito per finanziare misure nazionali per intervenire sui danni economici e sociali della pandemia. Il dispositivo potrà finanziare anche dei progetti collegati, iniziati dal primo febbraio 2020. I finanziamenti saranno disponibili per tre anni e i governi dei Paesi Ue possono richiedere fino al 13% di prefinanziamento per i loro piani. Ora manca l’approvazione formale del regolamento da parte del Consiglio. Dopodiché entrerà in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale della Ue.

Il sì della Lega spacca in tre i “sovranisti” all’Europarlamento

Il sì degli eurodeputati della Lega (che hanno votato insieme alle delegazioni del Pd, M5S, Forza Italia e Italia Viva) al regolamento del Recovery fund spacca il fronte dei cosiddetti sovranisti a Bruxelles. Il gruppo di Identità e democrazia (guidato proprio dalla Lega) si è diviso in tre tra i tedeschi di AfD che hanno votato contro e i francesi di Rassemblement National della Le Pen che si sono astenuti. Divisi anche i Conservatori Ecr (presidente Giorgia Meloni), con Fratelli d’Italia che si è astenuta. A favore del testo invece si è espresso tutto il Ppe, S&D, Renew, Verdi e parte della sinistra Gue.

Ludovica Colli

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