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Roma, 28 gen – Lombardia arancione ancora per una settimana, a rischio di restare arancioni anche Lazio e Piemonte: domani il verdetto per le regioni. Tutto dipenderà dal monitoraggio Iss dei dati dell’ultima settimana e la consueta ordinanza del ministro della Salute Speranza. Le regioni che potrebbero passare alla zona gialla sono invece Veneto, Emilia-Romagna e Calabria. E per la Basilicata si fa più concreto il miraggio della zona bianca, dove si può riaprire praticamente tutto.

I colori delle regioni: cosa può cambiare domani

Questo il quadro attuale. Le ultime ordinanze sono state firmate il 17 gennaio 2021 e hanno fatto entrare in fascia arancione Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Puglia, Umbria e Valle d’Aosta. Mentre hanno spedito in area rossa (con tanto di lockdown) Lombardia, Sicilia e Provincia autonoma di Bolzano. Il 23 gennaio è stata invece fatta la correzione per la Lombardia che è passata da rosso ad arancione per una lettura errata dei dati. La fascia arancione scadrà dunque il 7 febbraio quando – se i dati saranno migliorati – la regione potrà tornare in zona gialla. Con la riapertura di bar e ristoranti fino alle 18. Sicilia e Bolzano dovrebbero restare rosse. Sicuramente non cambierà colore la Sardegna, nonostante la Regione abbia annunciato un ricorso al Tar. L’ordinanza di Speranza del 22 gennaio l’ha messa in zona arancione.

Liguria e Veneto verso la zona gialla

Tra le 5 regioni e province autonome già gialle (Basilicata, Campania, Molise, Toscana e provincia di Trento), rischiano in particolare di passare alla zona arancione Molise e Trento. Entrambe hanno un rischio moderato ma sono ad alto rischio di progressione all’alto – che le spedirebbe in automatico in zona arancione – e hanno un Rt nei valori minimi rispettivamente di 0,97 e 0,84. La Liguria invece potrebbe diventare gialla (Rt a 0,94 e rischio basso), così come il Veneto, che ha oggi un Rt – come riferito dal governatore Zaia – a 0,62. Dovrebbero invece rimanere in arancione Puglia, Umbria e Valle d’Aosta.

Per la Basilicata si profila l’ambita zona bianca

Con gli ultimi dati del bollettino sul coronavirus che indicano ancora dati bassi di contagio (soltanto 76 i nuovi casi), la Basilicata potrebbe essere la prima regione bianca d’Italia a partire dal 31 gennaio. La zona bianca, un miraggio per la stragrande maggioranza delle regioni, consente di riaprire teatri, cinema e musei, palestre e piscine, oltre che naturalmente bar e ristoranti. Resterebbero in vigore soltanto l’obbligo della mascherina e del rispetto della distanza di sicurezza e il divieto di assembramento.

In generale, per passare alla fascia inferiore si deve stare per 14 giorni in un livello di rischio basso e dunque soltanto il monitoraggio che sarà esaminato domani fornirà il verdetto definitivo.

Adolfo Spezzaferro

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