Roma, 12 set – I calciatori della As Roma si aggiungono a quel 72% di romani che bocciano l’operato del sindaco Virginia Raggi. Dalle parti di Trigoria sta infatti scoppiando una rivolta contro le buche che infestano le strade nei pressi del centro sportivo Fulvio Bernardini. “Le strade di Roma sembrano quelle di Sarajevo dopo i bombardamenti“, aveva detto senza mezzi termini il vicecapitano giallorosso Edin Dzeko. Il centravanti bosniaco sa evidentemente di quello che parla, essendo cresciuto nelle vie della città negli anni del dopoguerra balcanico.

Le macchine semi-distrutte

“Diciamo che sembra un percorso di guerra il problema per i giocatori? Diciamo che specialmente i nuovi arrivi sono a rischio danni. I vecchi ormai sanno dove sono le buche e riescono a dribblare anche le voragini“, ha spiegato un magazziniere intervistato da Leggo. La rabbia di calciatori e dirigenti è scoppiata in seguito ai danni subiti dalle auto: un cerchio spaccato per Edin Dzeko, macchina fuori uso per Diego Perotti, due pneumatici scoppiati per Juan Jesus. Anche la mamma di Zaniolo, che accompagna spesso il figlio agli allenamenti, si è lamentata della situazione.

La Roma ha chiesto un intervento al Campidoglio


La questione è seria, tanto che la società giallorossa avrebbe chiesto un intervento di manutenzione direttamente al Comune di Roma. Dall’amministrazione avrebbero risposto che per l’area di Trigoria è in programma un piano di rifacimento dell’asfalto. I lavori dovrebbero iniziare verso fine ottobre e durare per circa 40 giorni. Insomma tempi non proprio velocissimi. Chissà se farà prima il Campidoglio a risolvere il problema del manto stradale o la Roma quello dei campi di allenamento di Trigoria, il cui stato aumenta il rischio di infortuni per i calciatori. Quello che è certo è che di sicuro ci metterà di più tempo l’allenatore Fonseca a trovare un equilibrio difensivo per la squadra.

Davide Di Stefano

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