Roma, 5 mag – La Russia non organizzerà alcuna parata il 9 maggio nel Donetsk e Lugansk, come riporta l’Ansa.

Russia e 9 maggio, per qualcuno era una speranza

Per qualcuno era stata quasi una speranza di pace, al punto che fissare il punto sul 9 maggio, data storica per la Russia, pareva quasi significare ciò che oggi considereremmo solo un miracolo: la fine della guerra, in qualsiasi modo essa possa terminare. Invece, la Russia stessa ha annullato la parata del mai troppo citato 9 maggio, nelle repubbliche autoproclamate del Donetsk e del Lugansk. Niente riedizione della “Giornata della Vittoria” in salsa ucraina, dunque. E dunque, per porla in termini ovvi, nessun fine guerra a breve.

“Celebreremo la vittoria nel Donbass”

A parlare questa volta è il primo vice capo dell’amministrazione presidenziale russa Sergei Kiriyenko. Le sue parole, riportate Unian, vengono espresse durante una manifestazione nei pressi del monumento della nonnina con la bandiera sovietica eretto a Mariupol.
“La parata della vittoria e la marcia del reggimento immortale in questo giorno della vittoria a Donetsk e Lugansk è ancora impossibile da tenere. Ma quel tempo arriverà presto e le parate della vittoria passeranno per le strade del Donbass”, ha dichiarato Kiriyenko.

Il conflitto prosegue in modo ancora più feroce, insomma. E anche le suggestioni (ciò a cui ci si prova ad aggrappare quando le speranze sono troppo forti), svaniscono.

Alberto Celletti

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