Parigi, 16 apr – Dopo oltre dieci ore di lavoro dei vigili del fuoco il rogo di Notre Dame è sotto controllo e i pompieri entrano all’interno della cattedrale parigina. E scoprono che croce e altare centrale si sono miracolosamente salvati. I rilievi in marmo sono anneriti dal fumo e in fondo all’abside si vede la croce dell’Altare maggiore, ancora al suo posto. A terra pezzi di legno ancora fumante. La volta della navata centrale è invece crollata in alcune sezioni e sul transetto, dove poggiava la guglia, che purtroppo non esiste più. Ma l’intero tesoro di Notre Dame è salvo. Sì, perché il lavoro incessante dei pompieri è riuscito comunque a mettere in salvo tutte le opere d’arte, anche quelle presenti nel tesoro della cattedrale, che sono state trasferite nella notte all’Hotel de Ville, la sede del Comune di Parigi. Saranno portate al Louvre già oggi o mercoledì: la Sacra Corona di Spine, quella che secondo la tradizione cattolica i legionari romani misero sul capo di Gesù per schernirlo poco prima della sua crocifissione, un pezzo della Croce e un chiodo della Passione di Cristo.

“Così abbiamo messo i capolavori al sicuro”

Le due torri e le opere sono state messe al sicuro, in particolare il Tesoro, grazie al coraggio dei vigili del fuoco di Parigi. La Corona di Spine, la tunica di San Luigi sono ora custoditi nel municipio della capitale. L’organo è stato chiaramente leso, i grandi dipinti teoricamente hanno subito danni a causa dell’acqua. Bisognerà restaurarli”, ha spiegato il ministro della cultura del governo di Parigi, Franck Riester. “Bisognava tirarli fuori, in mezzo al fumo, tra pezzi di materiale incandescente che cadevano e proteggerli da tutto questo”, ha raccontato il generale Jean-Claude Gallet, comandante di brigata dei vigili del fuoco, spiegando le ulteriori difficoltà che i pompieri si sono trovati ad affrontare. Le opere che non si è riusciti a portare fuori sono state messe al riparo dall’acqua che scendeva dall’alto.

Salve le sedici statue a ridosso della guglia

Le 16 statue di rame posizionate a ridosso della gugila si sono miracolosamente salvate. Fortunatamente, qualche ora prima che il rogo divampasse, infatti tutte le opere (raffiguranti Gesù, i 12 apostoli e i simboli degli evangelisti) sono state rimosse e portate a terra per essere restaurate e per consentire i lavori sul tetto della cattedrale.

Quattro statue erano a Torino

A Torino, a Palazzo Madama, sono esposte quattro statue provenienti dalla facciata originale della cattedrale parigina, quella prima della devastazione giacobina del 1793. Le quattro statue (in realtà teste “decapitate”) sono in salvo grazie al Museo Civico d’Arte Antica, che ha ottenuto il prestito dalla collaborazione con il Musée de Cluny di Parigi attraverso la “Rete europea di arte medievale”.

Adolfo Spezzaferro

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