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Bruxelles, 17 apr – Il Parlamento europeo ha approvato a larga maggioranza un paragrafo della risoluzione sulla risposta Ue all’emergenza coronavirus in cui chiede di attivare il Mes, il Meccanismo europeo di stabilità, per far fronte alla crisi economica. Ma il voto all’Europarlamento – oltre ad anticipare quelle che (salvo inciuci “responsabili”) sarebbe la contrapposizione in Italia – rivela un’ulteriore spaccatura nel (fu) centrodestra. Sì, perché se sul fronte del Fondo salva Stati, le delegazioni della Lega, del Movimento 5 Stelle e di Fratelli d’Italia hanno votato contro, mentre quelle del Partito Democratico, di Italia Viva e di Forza Italia si sono espresse a favore, sugli eurobond o coronabond che dir si voglia si è consumata una nuova frattura tra Forza Italia, Lega e FdI.



Mes approvato con 523 sì, 145 no, 17 astenuti

Veniamo al voto. Il paragrafo relativo al Mes è stato approvato con 523 voti a favore, 145 contrari e 17 astenuti. I risultati del voto finale sulla risoluzione saranno disponibili entro stasera. Nel paragrafo relativo al Mes, il Parlamento europeo “invita gli Stati membri della zona euro ad attivare i 410 miliardi di euro del Meccanismo europeo di stabilità con una linea di credito specifica”. Inoltre, il Parlamento europeo sottolinea che “come misura a breve termine il Mes dovrebbe immediatamente estendere le linee di credito precauzionali ai Paesi che chiedono di accedervi per far fronte alle esigenze di finanziamento a breve termine per affrontare le conseguenze immediate della Covid-19, con scadenze a lungo termine, tassi competitivi e condizioni di rimborso connesse alla ripresa delle economie degli Stati membri”.

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Pd e M5S spaccati anche sul Recovery fund

Il Pd ha votato a favore del Recovery fund, il fondo comune della Ue che dovrebbe finanziare la ripresa economica dell’eurozona, mentre i 5 Stelle hanno votato contro perché all’interno si faceva riferimento al famigerato Mes. Poi – visto che in Italia sono al governo insieme – per evitare ulteriori spaccature, i grillini hanno deciso di astenersi sul voto finale alla risoluzione. La prima parte del paragrafo 17 della risoluzione – che invita la Commissione a proporre un massiccio pacchetto di investimenti per la ripresa da finanziarie con un bilancio pluriennale potenziato, i fondi e gli strumenti già esistenti e Recovery bond garantiti dal bilancio dell’Ue – è passata con 547 sì, 92 contrari e 44 astensioni. La Lega si è astenuta, ok da Forza Italia, Pd, Italia Viva e Fratelli d’Italia.

Strappo sui coronabond: Lega vota contro, FdI e Forza Italia a favore

Ma è sui cosiddetti coronabond che si è scatenata la polemica politica. L’emendamento dei Verdi sulla condivisione del debito tra i Paesi Ue alla risoluzione comune di Ppe, S&D, Renew Europe e Verdi, ieri è stato respinto con 326 voti contrari, 282 sì e 74 astensioni. Favorevoli Pd, M5S e Fratelli d’Italia, contrari Lega e Forza Italia, mentre gli eurodeputati di Italia Viva si sono astenuti. Con i sì di Lega e FI, l’emendamento sarebbe passato. I giallofucsia – che, lo ricordiamo, sono divisi sul Mes – hanno attaccato la Lega parlando di tradimento, di aver fatto il gioco degli olandesi contro gli interessi nazionali. Dal canto suo, il Carroccio replica: “Eurobond significa eurotasse, rinunciare alla sovranità fiscale, consegnare le chiavi di casa a Germania e Troika“. scrivono in una nota congiunta il presidente di Identità e democrazia (Id), Marco Zanni, e il capo delegazione della Lega al Parlamento Ue, Marco Campomenosi, denunciando la “vergognosa strumentalizzazione” del M5S per distogliere l’attenzione dalle disastrose scelte del governo Conte in Italia e in Europa.

Lega: “Mai stati a favore degli eurobond, sarebbero totale cessione di sovranità alla Ue”

Gli europarlamentari leghisti sostanzialmente assimilano gli eurobond al Mes, bocciandoli entrambi (che peraltro è la posizione espressa dal Primato Nazionale). “L’accusa sarebbe quella di aver votato contro l’emendamento dei Verdi al Parlamento Ue sugli eurobond: rivendichiamo che noi, a differenza del M5s e di Conte che cambiano idea ogni settimana, non siamo mai stati a favore dello strumento coronabond, che corrisponderebbe alla totale cessione di sovranità all’Ue“. “Anzi, indichiamo sin dal principio la proposta più semplice, ovvero un ruolo più attivo da vero prestatore di ultima istanza della Bce per comprare Btp. Una proposta – sottolineano Zanni e Campomenosi – che M5s e Pd, sostenitori di Von der Leyen, Lagarde e sempre più inginocchiati al volere di Bruxelles e Berlino, colpevolmente non hanno mai voluto discutere, troppo impegnati a inseguire soluzioni inutili e dannose per gli italiani”.

D’Incà (M5S): “Attivazione Mes deve passare per il Parlamento”

Il dato politico è che il voto dell’Europarlamento non fa che confermare la grande confusione su temi in verità delicati, dirimenti per il futuro dell’economia nazionale, e una contrapposizione in cui tra maggioranza e opposizione si afferma un tutti contro tutti. Per cui se i 5 Stelle parlano di confusione a destra per via del voto sui coronabond, al contempo mandano un avvertimento forte e chiaro agli alleati dem. Infatti, il ministro per il Rapporti con il Parlamento, Federico D’Incà, dopo aver manifestato soddisfazione per il risultato del voto europeo, ribadisce che “il Mes, per poter avere una validazione, un’attivazione, deve passare per il Parlamento che è sempre sovrano nel nostro sistema”. E’ in Aula che si consumerà la battaglia sia nella maggioranza che nelle opposizioni. Allo stato attuale è certo che Forza Italia è pronta a votare sì al Mes insieme al Pd. Mentre i 5 Stelle sono contrari, così come lo sono Lega e FdI. Ma da qui a quando si voterà (nel frattempo il 23 aprile il premier Conte sarà andato al Consiglio europeo), chissà quanti altri riposizionamenti vedremo.

Adolfo Spezzaferro

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2 Commenti

  1. Il tema è molto confuso, ma ancora una volta da parte di Salvini, non vedo brillare intelligenza, spaccare anche la destra, Lega e FDI, ( per capirci io preferisco Casapound ) non mi sembra una mossa brillante, se non riescono a tenere uniti neppure due partiti, la vedo dura, dovrebbero cercare un punto condiviso, perchè se continuerà dritto per la sua strada, probabilmente andrà a sbattere, e come dice un detto delle nostre parti: a volte per raggiungere uno scopo bisogna prenderlo un pezzettino nel c………

  2. […] Roma, 20 apr – Giuseppe Conte rilancia gli eurobond e (almeno a parole) continua ad osteggiare il Mes, il Meccanismo europeo di stabilità. Il premier, in un’intervista al quotidiano tedesco Sueddeutsche Zeitung, critica il Fondo salva Stati come soluzione Ue per affrontare l’emergenza coronavirus – “Ha una cattiva fama” – e in vista del decisivo Consiglio europeo del 23 aprile prova di nuovo a proporre gli eurobond, fortemente osteggiati dai “falchi” del nord, Olanda e Germania in testa. Soluzione peraltro non meno pericolosa per l’economia nazionale rispetto al Fondo salva Stati, come fatto presente dalla Lega, che ha bocciato i coronabond all’Europarlamento. […]

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