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Roma, 19 feb – A scuola fino al 30 giugno e maturità a partire dal 16, con le lezioni in corso: lo annuncia il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi. Il successore della Azzolina si è già messo al lavoro per elaborare un piano d’azione sulla scuola da far partire nelle prossime settimane. Obiettivo: recuperare il tempo perduto a causa dell’incompetenza di chi lo ha preceduto. Il premier Draghi punta molto sulla scuola, e ha detto che bisogna tornare in aula in sicurezza. In questa ottica, Bianchi ha il compito di portare a compimento nel migliore dei modi l’anno scolastico 2020-2021, compreso l’esame di maturità. E poi di programmare con largo anticipo il prossimo anno scolastico. In tal senso, si parla già di ripartire il 6 settembre.



In classe fino al 30 giugno, il tavolo con gli assessori e le proteste dei sindacati

Il ministro dell’Istruzione vuole allungare l’anno scolastico in tutta Italia fino la 30 giugno e ha aperto un tavolo con gli assessori regionali. La fine delle lezioni dovrebbe avvenire normalmente tra il 5 e il 16 giugno prossimi. Ma per “recuperare il tempo perso” – come ha detto Draghi – è necessario un prolungamento dell’anno scolastico. I sindacati (neanche a dirlo) si sono già stracciati le vesti in merito a dover far lavorare di più docenti e personale scolastico.

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I più colpiti dalla Dad sono gli studenti delle superiori

L’allungamento dell’anno fino al 30 giugno riguarderebbe dunque elementari, medie e soprattutto le superiori. Le scuole dell’infanzia non rientrano nel piano, perché chiudono sempre a fine giugno. Chi sta messo peggio sono gli studenti delle superiori. Basti dire che allo stato attuale quasi in tutto il Paese segue in presenza soltanto il 50 per cento dei liceali (tranne Alto Adige e Abruzzo). Ma non dimentichiamoci che la didattica a distanza è stata la norma per tutto il primo quadrimestre.

Possibile riapertura anticipata al 6 settembre

Ma per recuperare il tempo perso si può (e si deve) anche riaprire prima. Il 6 settembre, appunto. “Riporteremo gli studenti in classe, come abbiamo riaperto le scuole in Emilia dopo il terremoto del 2012. Gli istituti a pezzi erano centinaia, allora. La sicurezza delle scuole, sia pandemica che strutturale, sarà un punto forte del mio mandato. Riporteremo i ragazzi in classe con la giusta cautela e gli investimenti del Recovery Fund” ha assicurato nei giorni scorsi Bianchi, ex assessore proprio dell’Emilia-Romagna.

Ecco come sarà l’esame di Maturità

Una cosa è certa, i maturandi non dovranno sostenere l’esame in piena estate. L’esame di Maturità infatti partirà durante l’anno scolastico. E sarà un esame solo orale, senza prove scritte. Al centro dell’esame di Stato dunque ci sarà la discussione della tesina (anche se il neoministro detesta il termine) scelta con il coordinatore e preparata sulla base del programma di cinque anni. Ma quest’anno niente ammissione generalizzata, come con la grillina Azzolina, quando tutti gli studenti dell’ultimo anno delle scuole superiori furono ammessi all’esame di Stato. Bisognerà avere la media dei voti sufficiente.

Il ministro: “Voglio ripartire dal Sud, che è la zona più in difficoltà”

“L’ammissione – spiega il ministro in una intervista al Corriere della Sera – sarà disposta in sede di scrutinio finale, dal consiglio di classe”. Purtroppo, fa presente poi il ministro i merito agli studenti che si sono persi nei mesi dell’emergenza e sulla Dad, “la pandemia ha esasperato problemi di diseguaglianza che erano già gravi. Ha mostrato come nel nostro Paese ci siano situazioni molto differenti”, anche sul fronte della scuola, sottolinea Bianchi. “E io voglio ripartire dal Sud che è la zona più in difficoltà perché per rilanciare il sistema si comincia da chi ha più problemi, da chi è più debole”, afferma. “Non dimentichiamo che in certe zone della Calabria e della Campania uno studente su tre si perde per strada, che in Sicilia solo il 5 per cento dei bambini va al nido”, conclude.

Adolfo Spezzaferro

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