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Roma, 6 apr – La nave della Ong tedesca Sea Eye ha rinunciato a sbarcare in Italia: le famiglie a bordo hanno rifiutato di sbarcare due bambini con le madri, come da richiesta delle autorità italiane.

Ong: “L’Italia non rispetta le famiglie”

La Ong proprietaria della nave Alan Kurdi accusa l’Italia “di non aver rispettato gli obblighi di protezione delle famiglie per strumentalizzazione politica. Non c’era alcuna ragione obiettiva per insistere sulla separazione delle famiglie. Era presumibilmente l’intenzione dei decisori politici portare l’equipaggio dell’Alan Kurdi a un dilemma morale”.

L’opzione Malta

Da qui la decisione di fare rotta verso La Valletta “temendo che non fosse possibile raggiungere una soluzione a breve, l’organizzazione ha scelto di fare rotta su Malta sperando di poter trovare rapidamente una soluzione umana e che tuteli le persone soccorse”. L’ong ha poi attaccato duramente il ministro dell’Interno italiano. “Matteo Salvini non solo ha umiliato i naufraghi, ma sfrutta tutto e tutti per ottenere il massimo vantaggio politico possibile da questa situazione. Il fatto che ci riesca è dimostrato anche dalle numerose mail di odio dall’Italia che ci sono arrivate in questi due giorni”.

Matteo Salvini: “Molto bene”

Sintetico Matteo Salvini sulla questione, ma con toni di vittoria: “Dietrofront, nave Ong diretta a Malta. Molto bene, in Italia non si passa. Porti chiusi”, ha scritto su Facebook il ministro dell’Interno.

Ilaria Paoletti

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