Oggi L’ex presidente della Generalitat catalana, Carles Puigdemont, si è consegnato alle autorità belghe. In un comunicato ha spiegato che ha deciso di presentarsi volontariamente in relazione al nuovo ordine di cattura internazionale della Corte suprema spagnola per il suo tentativo fallito di secessione della Catalogna. Lo riporta La Vanguardia, nel giorno in cui Barcellona è paralizzata dallo sciopero generale dopo quattro notti di scontri tra manifestanti e polizia. Il mandato era scattato dopo la condanna dei leader indipendentisti catalani, tra cui il capo Puigdemont, che ha portato i catalani a scendere in strada. A seguito del mancato tentativo di indipendenza catalana, avvenuto due anni fa, Puigdemont si era rifugiato in Belgio per sfuggire alla giustizia spagnola. L’esponente politico si è presentato stamane volontariamente dinanzi le autorità belghe a Bruxelles, accompagnato dai suoi avvocati. Puigdemont comunque afferma di respingere l’ordine di arresto e di opporsi a “ogni tentativo” di rimandarlo in Spagna.

Oggi lo sciopero generale a Barcellona

Un gesto obbligato, quello di Puigdemont, dopo le manifestazioni e gli arresti di questi giorni. Anche oggi, con lo sciopero generale, gruppi di manifestanti indipendentisti catalani hanno interrotto diverse strade sin dalle prime ore della mattina. Tra le strade interrotte anche quella alla frontiera con la Francia, chiusa in entrambi i sensi. Lo riferiscono fonti del governo. Lo sciopero, lo ricordiamo, è stato indetto dai sindacati indipendenti contro la sentenza che ha condannato a 100 anni di prigione complessivi i leader secessionisti.

Ludovica Colli

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