Roma, 10 ott – Taiwan ancora sulla Cina, ancora dichiarazioni a distanza tra Taipei e Pechino. La tensione in Asia, con le sue fasi di accelerazione e rallentamento, prosegue.

Taiwan: “Scontro armato con la Cina non è un’opzione

Per Taiwan lo scontro armato con la Cina “non è assolutamente un’opzione”. Lo dichiara il presidente di Taipei, Tsai Ing-wen. Che però aggiunge:”Non ci sono margini di compromesso su libertà e democrazia”. Il contesto, il discorso per i 111 anni della fondazione della Repubblica di Cina, riportato dall’Ansa. Nel frattempo, l’arcipelago ha rafforzato le sue difese. Pur non volendo alzare – almeno a parole – i toni dello scontro tra le due parti. La richiesta assoluta è quella della sovranità di Taiwan: “Solo rispettando l’impegno del popolo taiwanese nei confronti della nostra sovranità, democrazia e libertà può esserci una base per riprendere un’interazione costruttiva attraverso lo Stretto di Taiwan”, ha ribadito il presidente.

Una tensione costante negli ultimi mesi

Esercitazioni militari di Pechino sullo stretto, minacce dal governo della Repubblica Popolare, risposte dall’arcipelago e interferenze di Washington. Per non parlare nemmeno della visita di Nancy Pelosi a Taipei che ha infiammato ulteriormente gli animi, al punto da venire descritta in modo critico perfino da ambienti governativi statunitensi (“non una buona idea in questo momento”, si commentò dalla Casa Bianca). Tra Taiwan e Cina, insomma, la corda è tirata costantemente. Ma la guerra comporterebbe una catastrofe economica per entrambi.

Alberto Celletti

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