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Macerata, 10 apr – Alle 5.11 di questa mattina la terra è tornata a tremare. Un terremoto di magnitudo 4.6 ha scosso le provincie di Macerata e Ancona. Tantissima la paura che ha fatto tornare alla mente il terribile sisma del 2016, dal quale la zona non si è ancora ripresa. Al momento non si registrano feriti, solo qualche danno agli edifici. A Muccia il più grave, con il crollo di un piccolo campanile di una chiesetta del Seicento.
Nei minuti che hanno immediatamente seguito la forte scossa, che ha avuto l’epicentro a Muccia, a 9 km di profondità, si sono avvertite almeno un’altra decina di ripetizioni, alcune delle quali di magnitudo 3.5. Proprio a Muccia molte persone sono state fatte evacuare della loro abitazioni e hanno trovato riparo da parenti, gli altri nei dormitori che sono stati riaperti. Il sindaco di Muccia ha riferito che già nei giorni scorsi erano state avvertite alcune scosse, che sebbene fossero di bassa intensità, avevano allarmato la gente del posto.
A Pieve di Torina, in provincia di Macerata il sindaco ha deciso di chiudere le scuole per precauzione, e ha comunicato che è in corso l’evacuazione delle persone dalle loro abitazioni. “La situazione è drammatica – ha comunicato il primo cittadino – stiamo evacuando tre famiglie e siamo di nuovo proiettati in quella che era la situazione dell’agosto 2016”, aggiungendo che la popolazione ormai vive nel terrore e non ce la fa più.
Trenitalia in via precauzionale ha bloccato la circolazione ferroviaria tra Civitanova e Macerata e sta effettuando controlli sulla rete. La scossa è stata avvertita anche nell’Umbria e in parte del Lazio.
Anna Pedri

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