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Roma, 4 apr – CasaPound Italia rispedisce al mittente le accuse del sindaco di Roma Virginia Raggi, che ieri ha commentato così la rivolta dei residenti di Torre Maura: “Non possiamo cedere all’odio razziale, contro chi continua a fomentare questo clima e continua a parlare alla pancia delle persone e mi riferisco prevalentemente a CasaPound e Forza Nuova”, e indice una manifestazione nei luoghi già teatro della protesta per sabato 6 aprile. L’amministrazione capitolina, ben lungi dal saper accogliere e comprendere le istanze degli abitanti di un quartiere al collasso e i motivi della protesta, ha preferito colpevolizzare i cittadini bollandoli come xenofobi, e la Procura ha pensato solo ad aprire un fascicolo nei confronti dei manifestanti. I reati ipotizzati, al momento, sono di danneggiamento e minacce aggravate dall’odio razziale. La Digos di Roma è al lavoro per individuare gli autori della violenta protesta e a breve potrebbero esserci i primi identificati che rischiano la denuncia.

La manifestazione

In una nota diffusa dal movimento si legge: “Sabato mattina manifesteremo nuovamente in piazza a Torre Maura per sostenere la protesta sacrosanta dei residenti. Siamo gli unici presenti nelle periferie – continua la nota – e rigettiamo al mittente le accuse del sindaco Raggi”. CasaPound sostiene che a fomentare odio e creare tensione “è chi invece di portare risposte e soluzioni, scarica nei quartieri popolari decine di rom a spese dello Stato. Noi non facciamo passi indietro – conclude CasaPound – e sabato saremo nuovamente in piazza con i romani”. L’appuntamento è alle ore 10.30 in via Codirossoni, a pochi metri dalla struttura al centro delle polemiche.

Cristina Gauri

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1 commento

  1. Siete l’ultimo ed unico baluardo rimasto contro la feccia ed i suoi innumerevoli complici (istituzionalizzati e non)

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