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Parigi, 24 ott – “Ringrazio Macron ma mi dimetto dall’incarico nel governo francese“. Alla fine Sandro Gozi, il renziano al servizio della Francia, lascia. L’ex sottosegretario agli Affari europei dei governi Renzi e Gentiloni afferma: “Da lunedì scorso, sono nuovamente oggetto di rivelazioni di stampa che hanno come unico intento quello di minare il mio impegno e le mie nuove attività professionali. Per questa ragione ho preso la decisione di dimettermi a partire da oggi dalla mia funzione di incaricato di missione presso il primo ministro della Francia per evitare qualsiasi strumentalizzazione politica, vista anche l’attuale situazione europea”. Al centro delle “rivelazioni di stampa” il fatto che Gozi continuava ad avere contratti di consulenza anche con il primo ministro maltese Joseph Muscat, oltre ai rapporti attuali con il governo francese. Questione su cui la Francia peraltro gli ha chiesto chiarimenti.

Parigi chiede chiarimenti e lui dà varie versioni dei fatti

Infatti, come riportato dai media francesi, Gozi “è stato invitato dal capo di gabinetto del premier Edouard Philippe a produrre delle spiegazioni sui fatti addotti da diversi organi di stampa”. Ebbene, l’ex sottosegretario ha dato più versioni della vicenda: prima ha detto che il suo contratto “non rappresentava un caso di conflitto di interessi”, poi ha detto di averlo interrotto prima dell’arrivo a Parigi. Durante il colloquio di ieri con il capo di gabinetto di Philippe, riferiscono sempre le fonti francesi, quest’ultimo “lo ha invitato a fornire al più presto i documenti che attestano la fine della sua collaborazione con il governo maltese al momento della sua assunzione per chiudere ogni polemica”.

L’ex sottosegretario di Renzi e Gentiloni si difende così

Gozi ora si difende così: “In merito al contratto citato nelle suddette rivelazioni di stampa, sottolineo di aver svolto legalmente una missione consultiva come consulente tecnico esterno delle autorità maltesi, che ha avuto luogo a posteriori rispetto alla mia funzione ministeriale in Italia ed è stata interrotta su mia richiesta a seguito della convalida del risultato delle elezioni europee in Francia, il 28 maggio come confermato oggi stesso dall’amministrazione maltese. Inoltre, l’attività consultiva prestata, svolta in piena trasparenza, sulla base di riconosciute e specifiche competenze, era comunque priva di ogni potenziale incompatibilità con l’incarico ricevuto successivamente dal governo francese”.

La “carriera” fuori dall’Italia

Forse non tutti lo ricordano, ma l’attuale esponente di Italia Viva (il partito di Renzi) si era trasferito in Francia per candidarsi con En Marche alle elezioni europee dello scorso maggio ed è stato eletto in 22 esima posizione al Parlamento Ue. Entrerà in carica come eurodeputato solo dopo la Brexit, quando cioè gli eurodeputati britannici avranno lasciato Strasburgo e lui salirà di posizione. Altra chicca, Gozi dal 15 aprile scorso è indagato a San Marino per “amministrazione infedele in concorso” per una presunta consulenza “fantasma” da 220 mila euro  sull'”adeguamento normativo per armonizzare i rapporti con la Ue”.

“Rimango determinato nella mia ambizione transnazionale”

Comunque Gozi non intende cessare di mettere la sua opera al servizio di altri Paesi, come annuncia lui stesso: “Rimango determinato nella mia ambizione transnazionale e nella mia azione per l’Europa e ringrazio il Primo Ministro francese, il suo gabinetto e i membri del personale di Matignon per il lavoro svolto insieme e la fiducia condivisa. Non ci saranno ulteriori commenti su queste dimissioni. È una scelta di responsabilità per proteggere l’interesse del Primo Ministro e della causa europea“.

Insomma, Gozi è un convinto anti-italiano, e lo afferma pure con orgoglio.

Adolfo Spezzaferro

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1 commento

  1. Mai girare le spalle ad un individuo del genere! Tipico figuro partigiano rifatto e lisciato. Un MARAMALDO fatto & finito. TRADITORE per INNATA VOCAZIONE & MALCELATO, SPONTANEO INTIMO GAUDIO!!! Annotarsi nome ed immagine… E cioccarlo alla prima occasione!…

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